Un anno di impegno straordinario per la Polizia locale di Verona, che celebra il 159° anniversario della sua fondazione con una cerimonia pubblica in programma lunedì 6 ottobre in piazza Bra. Sarà l’occasione per premiare agenti distintisi in servizio e raccontare alla cittadinanza le oltre 33.000 attività svolte in dodici mesi, tra sicurezza urbana, controllo del traffico e grandi eventi.
Il Corpo ha gestito 33.948 servizi tra settembre 2024 e agosto 2025, un risultato che riflette la crescente complessità di una città attraversata da eventi internazionali, importanti cantieri infrastrutturali e sfide sociali sempre più articolate.
Una cerimonia tra memoria, bilanci e futuro
Il programma della giornata prevede la deposizione di una corona ai Caduti alle ore 8.15 presso la sede del Comando di via del Pontiere, seguita dalla Santa Messa alle 8.45. Le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 10.30 in piazza Bra, con gli interventi delle autorità, tra cui quello del sindaco Damiano Tommasi, e la consegna di riconoscimenti agli agenti che si sono distinti nel corso dell’anno.
Zivelonghi: “Servizi essenziali per la convivenza civile”
“Una giornata di festa, ma anche di riflessione, che ci permette di raccontare ai cittadini l’importanza quotidiana della Polizia locale”, ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, sottolineando il ruolo fondamentale del Corpo nel garantire la convivenza civile in una città ormai abituata a eventi di portata eccezionale.
Zivelonghi ha anche richiamato l’urgenza di una riforma normativa per aggiornare il quadro giuridico in cui opera la Polizia locale, ancora legato a leggi del secolo scorso, e rilanciato l’appello dell’ANCI per dotare i Comuni di strumenti adeguati.
Altamura: “Numeri straordinari, ma servono più risorse”
A illustrare i dati è stato il comandante Luigi Altamura, che ha evidenziato la forte pressione sull’organico attuale: “Con l’organico attuale non riusciamo più a rispondere a tutte le esigenze della città. Verona è in piena trasformazione, con maxi-cantieri e preparativi per le Olimpiadi 2026”.
Nonostante le difficoltà, il Corpo ha ottenuto risultati importanti:
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34.237 interventi gestiti dalla Centrale Operativa, tra cui 1.633 incidenti stradali rilevati
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Oltre 430mila infrazioni accertate, tra cui 163.097 per accessi non autorizzati in ZTL e 42.000 per eccesso di velocità
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51.078 punti patente decurtati, quasi il doppio rispetto all’anno precedente
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4.507 grammi di sostanze stupefacenti sequestrati
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205 sanzioni per accattonaggio molesto
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1.407 provvedimenti di Daspo urbano, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente
Più controlli, più tecnologia, più sicurezza
Significativo anche l’ampliamento della rete di videosorveglianza, passata da 347 a 450 telecamere attive in città, e il rafforzamento del controllo nei cantieri legati alla filovia, alla TAV e al potenziamento della rete elettrica.
Il Laboratorio Analisi Documentali si è confermato un punto di eccellenza nel contrasto al falso documentale e agli illeciti nella motorizzazione civile, attirando l’interesse anche di parlamentari che ne vedono un modello replicabile a livello nazionale.
Focus su giovani, disabilità e sicurezza stradale
L’attenzione del Corpo si è concentrata anche su:
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Luoghi di aggregazione giovanile, dove si registrano comportamenti a rischio anche tra minorenni
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Controlli su spazi riservati ai disabili: 2.650 verifiche, 19 pass ritirati per uso improprio
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Contrasto alla pirateria stradale, con 91 episodi rilevati, in aumento rispetto ai 76 dell’anno precedente
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Educazione stradale nelle scuole, confermata come attività fondamentale per la prevenzione
Malgrado un lieve aumento degli incidenti (1.684), si registra un dato positivo: solo 4 decessi, il numero più basso mai registrato nel capoluogo scaligero.