Riapertura in vista per le palestre provinciali utilizzate da associazioni e società sportive, ferme per le attività extra scolastiche a causa dell’assenza del Certificato di prevenzione incendi (CPI). Dopo il vertice in Prefettura, la roadmap è definita: mercoledì 8 ottobre la Provincia approverà la nuova convenzione; a seguire, i Consigli comunali dovranno recepire l’atto. Se i passaggi politici e amministrativi si allineeranno, la ripartenza potrebbe avvenire nell’arco di sette-dieci giorni. «Lunedì 13 si parte», ha sintetizzato il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca, indicando la data-obiettivo per il suo territorio.
Il cambio di passo è maturato nel faccia a faccia di martedì in Prefettura, dove il prefetto Demetrio Martino ha riunito il presidente della Provincia Flavio Pasini, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il comandante reggente dei Vigili del Fuoco Giuseppe Lomoro. Tutti i nodi tecnici sono stati passati al setaccio e si è definito il perimetro operativo per una riapertura rapida: interventi di “compensazione” — ad esempio l’aumento del numero di estintori e l’adeguamento di accorgimenti minimi — nelle strutture più pronte, rinviando alle fasi successive gli adeguamenti strutturali definitivi.
Il quadro numerico è chiaro: le palestre potenzialmente interessate sono 46, ma 39 risultano prioritarie e qui si interverrà subito con misure rapide. In parallelo, la Provincia metterà a bilancio 3,5 milioni di euro per portare tutte le strutture a norma entro la fine del 2027, conformemente a una normativa in vigore dal 2011. «Abbiamo chiesto tempo fino al 2027 per completare l’adeguamento totale», ha puntualizzato Pasini.
Sul piano amministrativo, la nuova convenzione ricalca l’impianto della precedente ma introduce paletti più stringenti sulla sicurezza: limitazione degli accessi in relazione alle uscite di sicurezza, criteri di ammissione per associazioni e società (finalità ricreative e affiliazione a enti riconosciuti per la pratica sportiva), rispetto rigoroso di giorni e orari di concessione per evitare compresenze. I Comuni coinvolti — Bardolino, Bussolengo, Buttapietra, Garda, Legnago, San Bonifacio, Verona e Villafranca — hanno già ricevuto la bozza per anticipare gli atti in Consiglio.
Villafranca corre in testa alla fila. «Il Consiglio comunale è già fissato per giovedì e contiamo di riaprire le palestre lunedì 13 ottobre», ha confermato Dall’Oca, indicando anche le spese previste: circa 250 mila euro per le tre palestre comunali, con interventi graduali e nuovi servizi igienici per il pubblico a completare la dotazione.
Nel mondo sportivo dilettantistico prevale cauto ottimismo. Gualtiero Tiretta, presidente di Ubik Pallacanestro, descrive un percorso a ostacoli ma non si arrende: «Navighiamo a vista con orari ridotti e cambi di sede, ma non ci siamo fermati». Sui tempi, però, resta scettico e chiede un confronto strutturato: «Passata l’emergenza, sediamoci a un tavolo per gestire gli spazi nell’interesse della comunità, evitando che le responsabilità ricadano sempre sulle associazioni, e scriviamo un regolamento condiviso, non calato dall’alto».
La leva della “compensazione” punta a sganciare la ripartenza delle attività dalla conclusione dei lavori più complessi, così da non sacrificare l’intera stagione sportiva. La chiave, ora, è la sincronia tra Provincia e Comuni: con l’ok dell’aula di Palazzo Capuleti mercoledì 8 ottobre e le successive delibere locali, il via libera operativo potrà scattare in tempi stretti.
Resta sullo sfondo il capitolo nazionale: se dal Governo arrivassero novità normative, l’assetto delle prescrizioni potrebbe aggiornarsi. Nel frattempo, la Provincia stringe i tempi su ciò che è nelle proprie competenze, per riaprire gli impianti in sicurezza e rimettere in moto l’ecosistema sportivo territoriale. Obiettivo dichiarato: garantire l’accesso alle palestre con standard di sicurezza adeguati, senza consumo di tempo inutile.