Addio a Jane Goodall, Verona ricorda l’etologa con la nuova sede Leal

La Lega Antivivisezionista veronese, inaugurata il 20 settembre, rende omaggio alla scienziata che ha rivoluzionato il rapporto tra uomo e natura

Il 20 settembre è stata inaugurata a Verona la nuova sezione di Leal – Lega Antivivisezionista, realtà che da anni si impegna nella tutela degli animali e dell’ambiente. Oggi, a pochi giorni dall’apertura ufficiale, l’associazione si unisce al cordoglio mondiale per la scomparsa di Jane Goodall, etologa e antropologa britannica che ha segnato la storia della scienza e della coscienza ambientale.

La notizia della morte, avvenuta serenamente nel sonno a Los Angeles all’età di 91 anni, è stata confermata dal Jane Goodall Institute attraverso un messaggio pubblicato sui canali ufficiali. La studiosa si trovava negli Stati Uniti per un tour di incontri pubblici.

Goodall, nata nel 1934, ha dedicato oltre sessant’anni alla ricerca sugli scimpanzé nel parco nazionale di Gombe, in Tanzania. Le sue scoperte hanno rivoluzionato la conoscenza del comportamento animale, dimostrando che i primati sono in grado di utilizzare strumenti, esprimere emozioni e vivere all’interno di strutture sociali complesse. Queste ricerche hanno cambiato profondamente la percezione della distanza tra esseri umani e animali, ridefinendo confini che per secoli erano considerati invalicabili.

Per la comunità scientifica e per milioni di persone in tutto il mondo, Jane Goodall non è stata soltanto una ricercatrice, ma una voce di compassione, coraggio e difesa della natura. Le sue battaglie hanno contribuito alla salvaguardia di intere popolazioni di primati e hanno ispirato generazioni di attivisti, studiosi e cittadini.

La nuova sede veronese di Leal ha sottolineato l’importanza dell’eredità lasciata dalla scienziata: “Jane Goodall – ha ricordato l’associazione – ha insegnato che ogni creatura vivente merita rispetto e che la tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva”.

Il suo lavoro resta un pilastro per la ricerca etologica e per i movimenti animalisti e ambientalisti di tutto il mondo. La sua eredità scientifica e umana continuerà a vivere non solo attraverso gli studi, ma anche nelle associazioni e nei progetti che promuovono un rapporto più etico tra l’uomo e la natura.

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