È stata fissata per domenica 19 ottobre la data del Bomba day alla Genovesa, quartiere di Verona dove è stato rinvenuto un ordigno bellico all’interno di un cantiere in via Apollo. La decisione è arrivata al termine della riunione di coordinamento presieduta dal prefetto Demetrio Martino, che ha definito le modalità di disinnesco e brillamento a cura dell’8° Reggimento Guastatori della Folgore di Legnago.
L’area del ritrovamento, già interdetta con ordinanza del 16 settembre, sarà oggetto di una serie di misure straordinarie. Gli artificieri predisporranno una struttura campale di contenimento in grado di ridurre a 755 metri il raggio della zona di rischio. In questo perimetro sarà disposta l’evacuazione di circa 1.500 residenti, con inizio delle operazioni dalle ore 7.00 del 19 ottobre e fino al termine del disinnesco.
Le conseguenze sulla viabilità saranno rilevanti. Nel raggio di sicurezza ricadono infatti l’autostrada A4 con il casello di Verona Sud e la tangenziale Sud, che dovranno restare chiuse nei tratti interessati. Per limitare i disagi, le forze dell’ordine, la polizia locale e i gestori delle infrastrutture stanno definendo percorsi alternativi e una campagna informativa mirata.
Non sono invece previste interruzioni del traffico ferroviario né della fornitura di energia elettrica. Sarà invece sospesa temporaneamente la distribuzione di gas nell’area interessata. Il Comune di Verona si occuperà della comunicazione alla popolazione, dell’evacuazione e dell’accoglienza dei residenti che ne avranno necessità. Nella stessa giornata verrà attivato il Centro operativo comunale per coordinare tutte le fasi dell’intervento.
Completata la messa in sicurezza, la bomba verrà trasportata in una cava nel territorio comunale di Sommacampagna, dove il brillamento avverrà all’1.00 di lunedì 20 ottobre, per ridurre al minimo l’impatto sul traffico aereo. Parallelamente, in Prefettura sarà operativo dalle 7.00 di domenica il Centro di Coordinamento Soccorsi, attivo fino a conclusione delle operazioni.
Il Bomba day richiederà dunque una complessa macchina organizzativa che coinvolgerà istituzioni, forze dell’ordine e cittadini, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza durante tutte le fasi di bonifica dell’ordigno.