Arrestato a Verona latitante ricercato in Europa: decisiva la videosorveglianza

L'assessora Zivelonghi e il comandante Altamura elogiano l'operazione della Polizia di Stato e sottolineano il ruolo strategico delle telecamere nella sicurezza urbana

Assessore Zivelonghi

È stato arrestato dunque a Verona un latitante ricercato a livello europeo, grazie a una brillante operazione condotta dalla Polizia di Stato, che ha beneficiato del supporto delle più recenti tecnologie di sorveglianza urbana. L’arresto, definito un successo operativo di rilievo internazionale, conferma l’efficacia della collaborazione tra enti locali e Forze dell’Ordine nella gestione della sicurezza cittadina.

A commentare il risultato è stata l’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, che ha voluto esprimere il proprio plauso agli agenti coinvolti, sottolineando il valore strategico degli strumenti tecnologici a disposizione.

Zivelonghi: “La videosorveglianza è un presidio fondamentale”

“Un’operazione importante, che dimostra quanto sia cruciale la presenza costante e attenta delle Forze dell’Ordine sul territorio”, ha dichiarato Zivelonghi. “Questo intervento rappresenta anche un’ulteriore conferma dell’importanza dei sistemi di videosorveglianza, che l’amministrazione ha fortemente voluto e potenziato negli ultimi anni”.

L’assessora ha poi chiarito il ruolo dell’amministrazione comunale in tema di sicurezza: “Il nostro compito non è sostituirci alle Forze dell’Ordine, ma supportarle con interventi mirati, infrastrutture adeguate e l’azione ausiliaria della Polizia Locale. La rete di telecamere installata nei punti nevralgici della città è ormai una risorsa chiave per il controllo e il monitoraggio in tempo reale”.

Altamura: “Tecnologia e collaborazione per presidiare meglio il territorio”

Alla voce dell’amministrazione si unisce anche quella del comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, che ha ribadito l’importanza del coordinamento interforze e dell’investimento in tecnologie avanzate: “La collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine è costante e al massimo livello, anche grazie alla condivisione delle immagini e dei dati delle telecamere di sicurezza. I fondi ricevuti dal ministero dell’Interno per la sicurezza urbana sono stati destinati quasi interamente all’implementazione della videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, aumentando la capacità di risposta operativa e la prevenzione sul territorio”.

Fondi ministeriali per la sicurezza e nuove tecnologie in campo

L’arresto del latitante è solo l’ultimo risultato di una più ampia strategia di presidio urbano, che passa anche per l’investimento in sistemi intelligenti di controllo del traffico e riconoscimento veicoli, capaci di segnalare anomalie in tempo reale e fornire dati utili per le indagini.

Con i fondi del Ministero, Verona ha potuto dotarsi di:

  • Telecamere di ultima generazione, posizionate in aree sensibili e accessi urbani

  • Sistemi di lettura targhe integrati con le banche dati nazionali

  • Piattaforme di analisi e gestione integrata dei dati tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine statali

Un modello di sicurezza urbana integrata

L’arresto del latitante a Verona non rappresenta un caso isolato, ma un esempio concreto di come un sistema urbano integrato e tecnologicamente avanzato possa supportare le attività investigative e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

L’amministrazione comunale, attraverso l’azione dell’assessora Zivelonghi, ha ribadito l’intenzione di proseguire nell’implementazione della rete di videosorveglianza, come strumento preventivo e di supporto alle operazioni di polizia.

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