Zaia capolista e nel simbolo: la Lega svela i nomi veronesi per le Regionali

Tra conferme, sindaci e volti nuovi: a Pontida il Carroccio rilancia la sfida per il Veneto

Zaia

La Lega si prepara alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre con una strategia che punta su identità e leadership consolidate. Al centro della scena c’è Luca Zaia, che sarà capolista in tutte le province venete e comparirà con il proprio nome all’interno del simbolo di lista, a conferma del suo peso politico e del legame diretto con il territorio.

L’annuncio è arrivato tra le bandiere e l’entusiasmo del tradizionale raduno di Pontida, dove un migliaio di militanti veronesi ha partecipato con sette pullman e numerose auto. Un ritorno allo spirito originario del Carroccio, con vecchi e nuovi volti che si preparano alla sfida per Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale.

Il nodo del candidato presidente

Sebbene la Lega faccia fronte comune sul nome di Alberto Stefani, attuale segretario regionale, la decisione definitiva sul candidato presidente del Veneto dipenderà dall’equilibrio interno al centrodestra. La scelta, infatti, è legata all’esito delle Regionali nelle Marche del 28 settembre. Se Fratelli d’Italia otterrà quella Regione, la Lega potrebbe esprimere il governatore veneto. Una partita che, secondo indiscrezioni, sarà decisa direttamente da Giorgia Meloni.

I candidati veronesi: tra conferme e scommesse

Nel frattempo, la Lega ha definito i principali candidati della provincia di Verona, che correranno nella lista regionale:

  • Filippo Rigo, consigliere uscente, punta al bis.

  • Stefano Valdegamberi, nome sostenuto apertamente dal generale Roberto Vannacci.

  • Marco Franzoni, attuale sindaco di Cerea.

Un quarto nome tra i sindaci verrà scelto tra:

  • Matteo Pressi, primo cittadino di Soave,

  • Manuel Scalzotto, ex presidente della Provincia e sindaco di Cologna Veneta,

  • Flavio Pasini, presidente provinciale in carica e sindaco di Nogara.

Tra le donne, si confermano:

  • Elisa De Berti, vicepresidente uscente della Regione,

  • Alessandra Sponda, anche lei consigliera uscente.

A completare la rosa, due nomi scelti tra:

  • Alma Ballarin, consigliera dell’ottava circoscrizione di Montorio,

  • Laura Bocchi, ex consigliera comunale,

  • Sara Moretto, sindaca di Buttapietra.

Pontida, entusiasmo ritrovato tra i militanti

Il raduno di Pontida è stato vissuto come un momento di rilancio, anche emotivo, per la base del partito. Presente anche l’europarlamentare e segretario provinciale Paolo Borchia, insieme al senatore Paolo Tosato, ai candidati, e ai segretari dei circoli territoriali.

«Il clima è positivo, meglio degli ultimi anni», ha dichiarato Tosato, sottolineando la ritrovata coesione del partito. Per Borchia, «non bisogna dare nulla per scontato: serve una campagna elettorale concreta, parlando con cittadini e imprese». Più disinvolto il commento su Vannacci: «Non mi toglie il sonno».

Anche Filippo Rigo ha colto il cambiamento: «Ho visto molti giovani, c’è voglia di ripartire. Un buon segnale per le regionali». Tra i militanti, il giudizio è unanime: «Pontida non era così bella da anni, siamo uniti attorno a Stefani».

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