Nuova aggressione al pronto soccorso del Confortini: uomo in escandescenze fermato da un vigilante

L’intervento del Ranger ha evitato che il paziente agitato mettesse a rischio personale sanitario e pazienti

Ospedale di Verona - borgo trento

Ancora un episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale Confortini di Verona. Un uomo, soccorso dalla Croce Verde in stato di incoscienza, si è improvvisamente risvegliato durante il trasporto in ambulanza e, una volta arrivato all’ingresso del pronto soccorso, ha iniziato a dare in escandescenze.

In evidente stato di agitazione, ha tentato di forzare l’ingresso, rischiando di aggredire operatori e pazienti. Solo la prontezza e il coraggio del Ranger in servizio hanno evitato che la situazione degenerasse. Il vigilante è riuscito a bloccare l’uomo, garantendo la sicurezza dell’area e permettendo al personale sanitario di proseguire con le attività.

Un fenomeno in crescita

A denunciare l’episodio è stato Stefano Gottardi, segretario generale della Uil Fpl, che ha sottolineato come quanto accaduto non sia un fatto isolato, ma parte di un fenomeno ormai strutturale.
«È inaccettabile che medici, infermieri e operatori sociosanitari debbano lavorare sotto la costante minaccia di aggressioni fisiche o verbali», ha dichiarato. «Nel solo Veneto si contano migliaia di casi ogni anno, a testimonianza di una situazione che richiede interventi urgenti e incisivi».

Sicurezza sotto pressione

Nonostante l’introduzione negli ultimi mesi di nuove misure di sicurezza e presìdi di controllo, gli episodi di violenza continuano a verificarsi con frequenza. L’episodio di ieri al Confortini evidenzia la difficoltà di garantire un ambiente sicuro per operatori e utenti in un contesto delicato come quello del pronto soccorso, dove lo stress e le condizioni critiche dei pazienti possono trasformarsi in comportamenti imprevedibili.

Un problema che riguarda tutto il sistema sanitario

Il caso di Verona si aggiunge a una lunga lista di episodi registrati in Italia, che mettono in luce la vulnerabilità del personale sanitario e la necessità di nuove strategie di prevenzione. Tra le proposte avanzate dai sindacati figurano maggiore presenza di vigilanza, sistemi di videosorveglianza potenziati e percorsi formativi per gestire le situazioni critiche, ma anche un rafforzamento del quadro normativo per garantire tutela legale e pene più severe per gli aggressori.

Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Adriano62
Adriano62
5 mesi fa

«È inaccettabile che medici, infermieri e operatori sociosanitari debbano lavorare sotto la costante minaccia di aggressioni fisiche o verbali»

>>> Forse è ancor più inaccettabile girare sempre intorno al problema e non invocare pubblicamente le DIMISSIONI di qualcuno . Dirigenza della Azienda Ospedaliera e Istituzioni varie preposte hanno il DOVERE di garantire la sicurezza del luogo di lavoro ed il rispetto di chi lavora e ci mette la faccia e rischia la propria incolumità per inefficienza altrui. Se non sono all’ altezza si facciano da parte ! Meno fuffa e più concretezza. GRAZIE.

Articoli correlati

Arena di Verona Olimpiadi Paraolimpiadi
Dal 21 marzo tornano le visite all’anfiteatro simbolo della città dopo gli eventi olimpici...
Guardia di finanza
Intervento a Borgo Roma dopo una segnalazione: arrestato un uomo evaso dai domiciliari...
Identificata grazie alle telecamere dopo pagamenti fraudolenti ai danni di una dipendente...

Altre notizie