Lago di Garda cardioprotetto entro il 2028: defibrillatori in ogni hotel

Federalberghi Garda Veneto lancia "Save a Life", progetto per la sicurezza di turisti e residenti

Entro il 2028 tutte le strutture ricettive della sponda orientale del Lago di Garda saranno dotate di defibrillatori, grazie all’ambizioso progetto “Save a Life – Un cuore più sicuro sul Garda”, promosso da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con Zoll ed Elmed. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare il Garda in un territorio cardioprotetto, garantendo interventi tempestivi in caso di arresto cardiaco, sia per i turisti che per i residenti.

Il progetto, presentato ufficialmente con il sostegno di istituzioni locali e regionali, rappresenta un’evoluzione naturale del concetto di accoglienza turistica: non solo ospitalità, ma anche tutela della salute. La vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti, ha sottolineato come questa azione concreta faccia del Garda una delle prime grandi destinazioni europee in cui la sicurezza sanitaria viene messa al centro anche nei contesti extraospedalieri.

La scelta di un nome bilingue – “Save a Life – Un cuore sicuro sul Garda” – riflette la duplice vocazione del progetto: da un lato l’apertura al turismo internazionale, dall’altro l’impegno verso la comunità locale. «Vogliamo garantire che chi vive e lavora sul lago, così come chi lo visita, possa contare su una rete di primo soccorso efficiente e diffusa», ha spiegato il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni.

I defibrillatori selezionati per il progetto sono tecnologicamente avanzati ma semplici da utilizzare, anche da chi non ha alcuna formazione medica. Dotati di comandi vocali e visivi, guidano l’utente passo dopo passo durante l’intervento, fornendo anche feedback in tempo reale sulla qualità delle compressioni toraciche. Secondo Monica Pagani, senior sales territory manager di Zoll, questa tecnologia è pensata proprio per rendere chiunque un potenziale soccorritore efficace.

Formazione e sensibilizzazione saranno parte integrante del progetto, con l’obiettivo di rendere tutto il personale alberghiero capace di intervenire correttamente in caso di emergenza. Non si tratta solo di installare dispositivi, ma di costruire una rete consapevole e pronta ad agire, riducendo drasticamente i tempi di risposta in caso di arresto cardiaco.

Il progetto ha già ottenuto il patrocinio di enti come Regione Veneto, Ulss 9 Scaligera, Provincia di Verona, Comunità del Garda e Garda Unico, a conferma dell’ampio sostegno istituzionale. L’obiettivo condiviso è chiaro: creare una destinazione turistica che non sia solo bella da visitare, ma anche sicura da vivere.

Con l’avvio della stagione turistica 2028 come traguardo, “Save a Life” si pone come modello replicabile per altri territori a forte vocazione turistica. Una scelta che coniuga innovazione, responsabilità e attenzione al benessere collettivo.

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