Il modello Verona alla Biennale dello Spazio Pubblico di Roma

Urbanistica, piazze storiche e docufilm per raccontare la rigenerazione urbana

Museo di Castelvecchio

Verona sarà protagonista alla Biennale dello Spazio Pubblico di Roma il 19 settembre 2025, nell’ambito dell’ottava edizione dell’evento internazionale dedicato alle buone pratiche di gestione e trasformazione dei luoghi urbani. Presso l’Ex Mattatoio, sede del Dipartimento di Architettura di Roma Tre, si terrà la Sessione Speciale dal titolo “La città macchina. Vuoti dissonanti”, un confronto multidisciplinare sul rapporto tra storia, modernità e futuro degli spazi pubblici.

Alla presenza dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaco di Verona, Barbara Bissoli, l’incontro vedrà la partecipazione di studiosi e professionisti come la professoressa Barbara Bogoni, l’architetto Maria Gaia Cicconi del Politecnico di Milano – UNESCO Research Lab, la professoressa Marzia Marandola dell’Università IUAV di Venezia, il produttore Diego Biello di Filmedea e l’architetto-regista Dario Biello.

Il cuore della sessione sarà duplice: da un lato l’indagine sulle piazze storiche di Verona condotta da Bogoni e dal suo team, dall’altro la proiezione del docufilm “La città macchina” dei fratelli Biello. Entrambe le esperienze mirano a riflettere su come gli spazi urbani, e in particolare quelli della città scaligera, possano recuperare identità e funzione attraverso progetti di rigenerazione sociale e culturale.

La ricerca accademica si concentra sullo studio dei cosiddetti “vuoti urbani”: piazze, giardini, strade e spazi pubblici che, pur avendo un ruolo storico e simbolico, nel tempo hanno perso centralità, diventando fragili o non riconosciuti dalla comunità. L’obiettivo è trasformare questi luoghi dissonanti in spazi di coesione e inclusione, restituendo loro un senso contemporaneo ma in continuità con la tradizione.

Parallelamente, il docufilm “La città macchina”, già presentato alla Festa del Cinema di Roma, propone una narrazione tra immagini d’archivio e ricostruzioni cinematografiche, accompagnata da oltre trenta interviste a protagonisti del mondo dell’architettura e della cultura, tra cui Mario Botta, Milo Manara, Tobia Scarpa e Ugo La Pietra. Interpretato da Alessandro Preziosi, il film segue il percorso di un ricercatore che indaga l’identità della città, ponendo Verona come esempio di sintesi tra tradizione storica e sfide della contemporaneità.

La riflessione proposta intende superare la dicotomia tra centro storico e periferia, promuovendo la visione della “Città dei 15 minuti”, dove i quartieri diventano luoghi autosufficienti e vivibili, senza perdere il legame con il cuore antico della città.

In questo modo, Verona si presenta come un laboratorio a cielo aperto per la sperimentazione urbanistica, capace di fornire un modello applicabile ad altre realtà europee. Il suo patrimonio storico, unito a nuove letture progettuali, offre infatti spunti concreti per ridare senso e vitalità agli spazi pubblici, trasformandoli da “non luoghi” a luoghi di comunità.

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