Lago di Garda, appello ai sindaci per regole su turismo e affitti brevi

Il Coordinamento interregionale chiede misure urgenti per proteggere ambiente e residenti, criticando anche la ciclovia

Il Lago di Garda è sotto pressione: troppo turismo, affitti brevi in aumento e infrastrutture invasive. È il quadro delineato dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda, che il 15 settembre ha inviato una lettera ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni rivieraschi per sollecitare interventi immediati. La comunicazione arriva dopo la campagna di sensibilizzazione estiva con volantini multilingue distribuiti tra turisti e residenti.

Secondo le associazioni, che riuniscono realtà come Wwf, Italia Nostra, Legambiente e vari comitati civici locali, le presenze turistiche stimate in decine di milioni ogni anno sono sproporzionate rispetto a una popolazione residente di appena 190mila abitanti. Una sproporzione che, a loro avviso, sta erodendo il patrimonio ambientale e sociale del Garda, con effetti negativi sulla qualità della vita quotidiana.

Affitti brevi e carenza di case per i residenti

Tra le criticità segnalate, spicca la diffusione degli affitti brevi: un fenomeno che, se da un lato alimenta l’economia turistica, dall’altro riduce l’offerta di alloggi a lungo termine, rendendo difficile a giovani e lavoratori del settore turistico trovare una casa accessibile. Il risultato, denuncia il Coordinamento, è il progressivo svuotamento delle comunità locali e una trasformazione dei centri storici in luoghi sempre più orientati al turismo.

Le contestazioni sul progetto della ciclovia

La lettera critica anche il progetto della ciclovia del Garda, definita «un’infrastruttura da ripensare». Secondo i promotori, i lavori in corso stanno compromettendo aree naturali di pregio e non offrirebbero garanzie di sicurezza, soprattutto nei tratti che attraversano le falesie lacustri.

Le richieste agli amministratori locali

Nella missiva, le associazioni avanzano una serie di proposte concrete:

  • regolamentare gli accessi ai centri urbani nei periodi di massimo afflusso turistico;

  • rafforzare il servizio di navigazione per ridurre il traffico veicolare;

  • potenziare la polizia locale con fondi dedicati;

  • introdurre limiti e monitoraggi sugli affitti brevi;

  • attivare un dialogo permanente con la cittadinanza residente per condividere decisioni e priorità.

Un equilibrio sostenibile per il futuro

Il documento, firmato da oltre venti associazioni, sottolinea come sia ormai urgente «restituire al Garda un equilibrio sostenibile» capace di garantire un ambiente vivibile e sicuro per residenti e turisti, preservando allo stesso tempo la straordinaria unicità del lago.

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