Castiglione di San Michele Extra avrà una piazza intitolata a Don Vittorio Quaglia, primo parroco della frazione veronese e figura di riferimento per la parrocchia di San Rocco. La cerimonia ufficiale di intitolazione si terrà oggi alle ore 11, nell’area antistante la chiesa seicentesca di San Rocco, nei pressi di via Sasse 8.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Verona e dalla Circoscrizione 7^, che hanno voluto rendere omaggio a un sacerdote che ha lasciato un’impronta profonda nella storia locale, non solo per il suo ruolo religioso ma anche per il suo impegno sociale.
Un sacerdote tra spiritualità, educazione e comunità
Don Vittorio Quaglia fu nominato parroco nel 1959 dall’allora vescovo Giuseppe Carraro, e divenne così il primo prelato a guidare stabilmente la piccola comunità contadina cresciuta intorno alla chiesa di San Rocco.
Prima del suo incarico a Castiglione, era stato assistente spirituale al patronato di corso Porta Nuova, presso il collegio dei “Buoni fanciulli”, dove operava come educatore e guida. Il suo percorso spirituale e umano fu fortemente influenzato da Don Giovanni Calabria, fondatore dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, di cui Don Vittorio fu allievo.
“Don Vittorio ha portato i valori del suo maestro nella comunità di Castiglione”, ha sottolineato l’assessore ai Servizi demografici Federico Benini, ricordando l’importanza del suo operato in un territorio a vocazione rurale, dove la figura del parroco rappresentava un punto di riferimento morale e sociale.
La cerimonia con le istituzioni locali
Alla cerimonia di intitolazione interverranno, oltre all’assessore Benini, anche il presidente della Circoscrizione 7^, Carlo Pozzerle, insieme a numerosi cittadini, parrocchiani e rappresentanti del mondo ecclesiastico. L’evento si svolgerà proprio davanti alla chiesa di San Rocco, costruita nel Seicento e donata nel 1932 al Vescovo di Verona.
Con questa iniziativa, la città di Verona e la comunità di San Michele Extra riconoscono il valore di una figura che ha saputo coniugare fede, servizio e vicinanza alle persone, contribuendo a costruire un’identità comunitaria forte e solidale.