Un incontro per parlare di malattia, ma anche di speranza, resilienza e impegno collettivo. Si terrà giovedì 18 settembre, alle ore 17.20, alla Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica di Verona, l’evento “Speranza e Futuro. Un abbraccio solidale ai piccoli pazienti oncologici in cura”, promosso dal Lions Club Verona Re Teodorico, con il patrocinio del Comune di Verona.
L’iniziativa ha un duplice obiettivo: da un lato, aumentare la consapevolezza pubblica sulla realtà dell’oncologia pediatrica, attraverso testimonianze dirette di pazienti, famiglie e operatori sanitari; dall’altro, raccogliere fondi per l’acquisto di dispositivi medici destinati a migliorare la qualità della vita dei bambini in cura.
Un evento di cittadinanza attiva e consapevolezza sociale
“Non si tratta solo di beneficenza, ma di un vero atto di cittadinanza attiva” – sottolinea Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e al Terzo settore. “È un’occasione per promuovere valori fondamentali come la solidarietà, il diritto alla salute e la tutela dell’infanzia. Ringrazio il Lions Club per aver messo al centro un tema tanto delicato e per aver coinvolto l’intera comunità in un gesto collettivo di vicinanza”.
Dello stesso tenore anche l’intervento della dottoressa Annamaria Molino, oncologa e consigliera comunale delegata per la Rete Città Sane – OMS: “La malattia oncologica pediatrica non è solo una sfida clinica. È una realtà che coinvolge intere famiglie, medici, psicologi e volontari. È dolore, ma anche speranza. È una battaglia che la comunità deve affrontare insieme, offrendo ascolto, supporto e umanità”.
Testimonianze, ricerca e impegno medico-scientifico
Tra gli interventi attesi, anche quello del dottor Simone Cesaro, direttore dell’UOC di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Borgo Trento di Verona, tra i principali riferimenti italiani nel campo dell’oncologia pediatrica. Il suo contributo offrirà uno sguardo scientifico e umano sulle sfide cliniche legate alla malattia e sui percorsi di cura oggi disponibili.
Cesaro è anche Coordinatore del Centro di riferimento per le malattie ematologiche e oncoematologiche pediatriche e ha all’attivo oltre 25 trapianti di midollo osseo solo dal 2016. Ha promosso l’ambulatorio di immunologia pediatrica dell’AOUI di Verona e recentemente ha coordinato il ricovero di un bambino con immunodeficienza grave (“leaky SCID”) proveniente da Gaza, un caso umanitario che ha avuto ampio risalto mediatico.
Un abbraccio che unisce pazienti, famiglie e professionisti
Durante l’incontro verranno ascoltate le testimonianze di pazienti guariti, famiglie in cura e professionisti del settore psicologico, in un dialogo aperto e coinvolgente volto a riconoscere il valore del vissuto e a dare voce a chi ha attraversato il dolore con coraggio e dignità.
“Vogliamo rappresentare un gesto concreto di vicinanza verso i più piccoli”, ha dichiarato Lia Monopoli, presidente del Lions Club Verona Re Teodorico. “Questo evento è un invito alla comunità veronese a non voltarsi dall’altra parte, ma ad abbracciare con forza chi affronta la malattia nella fragilità dell’infanzia”.
Obiettivi solidali e raccolta fondi
In parallelo all’incontro pubblico, è attiva una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di dispositivi medici, strumenti indispensabili per migliorare le cure e la qualità della vita dei piccoli pazienti oncologici seguiti presso le strutture sanitarie veronesi.
Ogni contributo sarà destinato direttamente al potenziamento delle risorse sanitarie pediatriche, in una logica di trasparenza e responsabilità sociale.