Scuola veronese tra cantieri e sostegno: l’anno parte tra luci e ombre

Riapertura regolare per la maggior parte delle scuole, ma permangono criticità per infiltrazioni nei plessi in ristrutturazione e carenze nel sostegno

Con l’inizio dell’anno scolastico a Verona, emergono due principali criticità: i lavori edilizi in corso e la copertura dei docenti di sostegno. Il maltempo che ha segnato il primo giorno ha accentuato le difficoltà legate ai cantieri ancora aperti, in particolare nei plessi con interventi urgenti alle coperture. Nonostante ciò, il sistema ha dimostrato una buona capacità di tenuta grazie a ingressi scaglionati e un servizio di trasporto pubblico potenziato.

Tra le situazioni più delicate, spicca quella della scuola Ariosto a Borgo Roma, dove le infiltrazioni causate dai tetti ancora in ristrutturazione hanno costretto a un trasferimento provvisorio degli alunni presso le scuole Busti e Mazza. «L’amministrazione ha garantito il trasporto», ha precisato il dirigente scolastico Dario Panunzio, sottolineando come tutte le famiglie siano state contattate, anche telefonicamente, per assicurare la continuità scolastica.

Altri interventi di sistemazione delle coperture sono in corso anche presso le scuole Pacinotti e Salgari. La situazione è costantemente monitorata, anche in vista di ulteriori lavori previsti per ottobre, per i quali è già stato stanziato un finanziamento di 300mila euro. L’assessora all’edilizia scolastica, Elisa La Paglia, ha ricordato che i nuovi interventi interesseranno le scuole Zorzi di Parona, Massalongo e l’infanzia di Madonna di Campagna.

Sul fronte dei trasporti pubblici, l’azienda Atv ha riattivato l’orario invernale, con oltre 4mila corse distribuite su quasi 5mila fermate. Nonostante la pioggia abbia causato qualche rallentamento, soprattutto in zona piazza Isolo, non si sono registrati disagi gravi. Il presidente di Atv, Giuseppe Mazza, ha confermato che la rete ha tenuto bene e ha aggiunto che «saranno effettuati aggiustamenti nei prossimi giorni, in linea con i nuovi orari scolastici su cinque giorni».

Un segnale positivo arriva invece dal fronte delle cattedre ordinarie: la maggior parte dei docenti risulta già presente, grazie all’adozione di procedure digitali e algoritmi per la gestione delle supplenze. «Quest’anno abbiamo avuto nomine anticipate e molte sono a tempo indeterminato», ha dichiarato la dirigente dell’Ic2, Rose Danelle Faso, che ha elogiato anche il buon esito della riorganizzazione degli Istituti Comprensivi nella zona Nord Ovest.

Resta invece delicata la questione degli insegnanti di sostegno. Pur con una copertura migliorata rispetto agli anni passati, ci sono ancora alcune carenze. «Il sistema pensato dal ministero per mantenere la continuità con le stesse classi sta dando risultati, ma è ancora da perfezionare», ha spiegato Gianluca Mancuso, dirigente dell’Ic 16 e 17 in zona Valpantena e Montorio.

L’assessora La Paglia ha evidenziato come la vera sfida dell’autunno sarà rappresentata proprio dalla tenuta dei cantieri sotto la pioggia, sottolineando che gli Istituti Comprensivi coinvolti nel ridimensionamento hanno lavorato con efficacia durante l’estate per affrontare i cambiamenti strutturali, il riassegnamento del personale Ata e la rotazione degli insegnanti.

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