Numero antisuicidi in Veneto, 8mila chiamate in due anni

Il 10% delle richieste d’aiuto arriva da Verona: ecco chi chiama e perché

Dal settembre 2023 al luglio 2025, quasi 8mila persone in Veneto hanno contattato il numero verde 800.33.43.43, attivo 24 ore su 24 per offrire supporto psicologico immediato in situazioni di crisi. Una chiamata su dieci arriva dalla provincia di Verona, secondo i dati diffusi in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, il 10 settembre.

Un presidio attivo giorno e notte per non lasciare nessuno solo

Il numero antisuicidi regionale è stato attivato dalla Regione Veneto per fornire un punto di ascolto costante a chi vive un momento di profondo disagio emotivo o manifesta pensieri suicidari. La linea è gratuita e anonima, gestita da personale specializzato in ascolto e primo intervento psicologico. In caso di necessità, viene avviato un collegamento diretto con i servizi territoriali per un accompagnamento più strutturato.

Dal 2023 il servizio è stato riorganizzato, passando da una gestione esclusiva dell’Ulss 7 Pedemontana a un modello co-progettato tra pubblico e privato sociale, in collaborazione con Azienda Zero e la Cooperativa Mano Amica. Questo nuovo assetto ha rafforzato la capacità di risposta, consentendo una presa in carico più efficace e tempestiva delle situazioni critiche.

Un aiuto concreto per chi affronta crisi personali e ideazioni suicide

Nel periodo considerato, sono state 7.757 le chiamate ricevute, con una ripartizione di genere quasi equa: il 49% da uomini e il 51% da donne. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 46 e i 64 anni (33%), seguita da giovani adulti tra i 26 e i 35 anni (20%) e da utenti più giovani, tra i 18 e i 25 anni (11%).

Le motivazioni delle chiamate sono prevalentemente legate a crisi personali, familiari, lavorative o economiche. Tuttavia, in circa il 10% dei casi, le persone manifestano direttamente pensieri suicidari, rendendo evidente il ruolo essenziale del servizio come filtro e punto di contatto per la prevenzione attiva del suicidio.

Distribuzione geografica delle chiamate: Padova in testa, Verona al 5° posto

Padova è la provincia da cui arriva il maggior numero di richieste di aiuto (26%), seguita da Venezia e Vicenza (entrambe al 15%), Treviso (14%), Verona (10%), Rovigo (3%) e Belluno (2%). Questi numeri evidenziano un bisogno diffuso e trasversale di supporto psicologico, che attraversa tutte le aree del Veneto.

L’assessora regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, ha sottolineato come il numero verde sia nato in risposta a momenti storici critici per il Veneto: dal 2012 durante la crisi economica, passando per il “default” delle banche popolari nel 2016, fino all’emergenza pandemica da Covid-19. «Da allora – ha dichiarato Lanzarin – il servizio non si è mai fermato, adattandosi alle nuove emergenze e rimanendo una risorsa essenziale per la salute mentale dei cittadini».

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