Il Veneto si prepara ad affrontare una nuova perturbazione con potenziali effetti critici sul territorio. Dalle ore 20.00 di ieri, lunedì 1 settembre, è stata aperta la sala operativa della Protezione civile a Marghera, incaricata di seguire in tempo reale l’evolversi della situazione.
Allerta per temporali e rischio idrogeologico
Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile ha emesso uno stato di criticità arancione, che corrisponde al livello di preallarme, per alcune aree specifiche:
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VENE-H (Piave pedemontano)
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VENE-F (Basso Piave, Sile e bacino scolante in laguna)
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VENE-G (Livenza, Lemene e Tagliamento)
Nel resto della regione, invece, è stato dichiarato lo stato di criticità gialla, corrispondente a un livello di attenzione.
L’appello della Regione
Il presidente Luca Zaia ha espresso gratitudine nei confronti dei tecnici e degli operatori impegnati nell’emergenza, sottolineando il ruolo fondamentale della Protezione civile per garantire la sicurezza della popolazione. Contestualmente, le autorità regionali hanno rivolto un appello ai cittadini: “evitare spostamenti non necessari e comportamenti che possano mettere a rischio l’incolumità personale”.
Monitoraggio costante
La perturbazione attesa nelle prossime ore potrebbe portare temporali anche di forte intensità, con possibili effetti sul reticolo idrografico minore e rischi legati a frane e allagamenti. La sala operativa di Marghera rimarrà attiva per tutta la durata dell’emergenza, con aggiornamenti costanti sull’andamento dei fenomeni meteorologici e sugli eventuali interventi necessari.