Fiera del cavallo promuove l’inclusione con l’ippoterapia

La storica manifestazione agricola di Sommacampagna si rinnova con un focus sul valore terapeutico del cavallo. Presenti il ministro Locatelli e specialisti del settore

Cavallo

Una nuova edizione della Fiera del cavallo di Sommacampagna ha posto al centro il tema dell’inclusione sociale, affiancando al tradizionale spirito agricolo e comunitario un forte messaggio di solidarietà e accessibilità. Il cavallo, simbolo identitario della manifestazione, è stato valorizzato anche per il suo impatto terapeutico, diventando protagonista non solo di eventi dimostrativi ma anche di riflessioni sul suo ruolo nelle terapie complementari.

Il cavallo come strumento terapeutico e relazionale

L’ippoterapia è stata il fulcro di un importante convegno che si è svolto nella suggestiva cornice di Villa Venier, alla presenza di esperti e figure istituzionali. Il cavallo è stato raccontato come “ponte di relazione, cura e speranza”, capace di accompagnare bambini, adolescenti e adulti con disabilità in percorsi di miglioramento della qualità della vita.

Tra i relatori, il prof. Leonardo Zoccante, responsabile del Centro Regionale per i disturbi dello spettro autistico e direttore dell’area Infanzia, adolescenza e famiglia dell’AULSS9 Scaligera, ha condiviso l’importanza dell’integrazione dell’ippoterapia tra gli strumenti di supporto ai pazienti. Accanto a lui, il dottor Di Ruzza ha portato la voce di Fieracavalli, da anni impegnata nella promozione del cavallo come risorsa educativa e riabilitativa.

La visita del ministro Locatelli rafforza l’impegno delle istituzioni

A confermare l’importanza dell’iniziativa, la presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha voluto incontrare di persona le realtà territoriali attive nell’ambito dell’inclusione. La sua visita ha sottolineato il sostegno del governo alle pratiche che uniscono benessere, terapia e partecipazione sociale, in un’ottica di crescente attenzione verso le persone con disabilità e le loro famiglie.

Il ministro ha apprezzato in particolare il lavoro sinergico tra comunità, associazioni e istituzioni, sottolineando come eventi come la Fiera del cavallo possano rappresentare un modello da replicare in altri territori, grazie alla capacità di coniugare cultura, agricoltura, e salute pubblica.

Un futuro più consapevole e solidale

La manifestazione si è trasformata in un’occasione di dialogo intergenerazionale e interprofessionale, in cui la comunità ha potuto riflettere sul significato più profondo della relazione tra essere umano e animale. L’ippoterapia, inserita tra le terapie complementari, si è rivelata un potente strumento educativo, sociale e affettivo, contribuendo a rendere la Fiera un luogo non solo di tradizione, ma anche di innovazione inclusiva.

L’impegno collettivo emerso dalla giornata ha messo in luce un messaggio condiviso da tutti i partecipanti: costruire un futuro dove la disabilità non sia più una barriera, ma un’opportunità di crescita per l’intera comunità.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Attivisti chiedono il trasferimento dell’orso dal Casteller a un’oasi protetta...
Al via il ciclo di incontri dedicati alla disabilità per rafforzare dialogo e collaborazione sul...
campo di tulipani
Dal 20 al 22 marzo mostre, mercatini, festival e iniziative per tutta la famiglia...

Altre notizie