Non un viaggio organizzato, né un tour turistico tradizionale. È così che Nicola e Francesco, due ragazzi veronesi accomunati dalla passione per i viaggi in moto, definiscono l’avventura che li porterà, dal 4 settembre, a viaggiare via terra fino all’Iraq, attraversando Grecia e Turchia. Partiranno da Ancona a bordo di un traghetto, con le moto cariche di tutto il necessario per vivere all’aperto: tende, fornelli da campeggio, ricambi essenziali e spirito d’adattamento.
Il loro obiettivo non è solo geografico, ma anche culturale: mettere in discussione la narrazione dominante su certi Paesi, mostrando che dietro ai titoli allarmistici dei notiziari ci sono anche ospitalità, gentilezza e condivisione.
Sulla rotta del Trans Euro Trail: avventura vera
Il viaggio attraverserà anche tratti del TET – il Trans Euro Trail, una rete di itinerari fuoristrada che si snoda per migliaia di chilometri in tutta Europa. Questi percorsi sono pensati per motociclisti esperti e avventurosi, in cerca di strade sterrate, paesaggi remoti e contatto diretto con la natura e le comunità locali.
“Non dormiremo in albergo, cucineremo da soli e affronteremo l’imprevisto come parte del viaggio stesso”, spiegano Nicola e Francesco, che condivideranno aggiornamenti quotidiani sui loro canali social per raccontare il viaggio tappa dopo tappa. L’obiettivo non è documentare solo il percorso, ma trasmettere una visione diversa del mondo, fondata sull’incontro umano e sull’esperienza diretta.
L’Iraq, destinazione simbolica
La meta scelta, l’Iraq, non è casuale. I due viaggiatori sanno bene che questo nome evoca conflitti, instabilità e pericolo per molti occidentali. Ma proprio per questo hanno deciso di arrivarci. “Vogliamo mostrare che la realtà è spesso molto più complessa e sorprendente di come viene raccontata”, sottolineano.
Attraverso i contenuti pubblicati sui social – tra foto, video, storie e riflessioni – Nicola e Francesco cercheranno di rompere i confini mentali che ancora separano l’Europa dal Medio Oriente. “Il nostro messaggio è chiaro: il mondo non è fatto solo di paure, ma anche di incontri, scoperte e connessioni umane”.
Una community in viaggio con loro
I due motociclisti invitano tutti a seguire il viaggio giorno per giorno sui loro profili social, che diventeranno un vero e proprio diario di bordo interattivo. Chi li seguirà potrà scoprire paesaggi remoti, volti accoglienti e storie inaspettate, in un percorso che attraversa culture, territori e frontiere.