A Verona è stato completato il posizionamento di una nuova telecamera di controllo in via Città di Nimes, all’altezza dell’incrocio con piazzale XXV Aprile, in direzione centro storico. L’obiettivo è quello di contrastare l’abuso della corsia riservata al trasporto pubblico, troppo spesso invasa dai veicoli privati.
Il dispositivo, entrato in fase di pre-esercizio dal 21 agosto, rappresenta il secondo varco elettronico della zona. Il primo era già stato attivato nel 2017, in corrispondenza di viale dal Cero, verso la stazione ferroviaria. Nonostante le misure già adottate, la polizia locale continua a registrare un numero elevato di infrazioni, con conseguenze dirette sulla velocità commerciale dei mezzi pubblici, penalizzata dal traffico non autorizzato.
Il nuovo “occhio elettronico” è stato collocato sopra il canale Camuzzoni, punto critico in cui si concentra la maggior parte delle violazioni. La segnaletica stradale, già presente fin dall’apertura del vicino sottopasso, indica chiaramente il divieto di accesso ai veicoli privati. Ciononostante, molti automobilisti continuano a ignorarlo.
Fino al 15 settembre la telecamera resterà in modalità di test, durante la quale non verranno emesse sanzioni. Nel frattempo, gli agenti della polizia locale presidiano l’incrocio nelle ore di punta e nei momenti di entrata e uscita dalle scuole, con lo scopo di informare i conducenti e scoraggiare ulteriori violazioni.
A partire da quella data, il sistema entrerà ufficialmente in funzione e scatteranno le prime multe per chi imboccherà la corsia senza autorizzazione. L’iniziativa segue la linea già intrapresa con l’introduzione, a inizio estate, dei photored in quattro incroci cittadini, strumenti che hanno lo scopo di aumentare la sicurezza e la disciplina alla guida.
Con questo intervento, l’amministrazione comunale punta a migliorare la regolarità del trasporto pubblico urbano e a ridurre le interferenze causate dai veicoli non autorizzati, restituendo fluidità alla circolazione dei bus e riducendo i tempi di percorrenza per gli utenti.
Mi sia consentito dire che è l’ennesimo metodo legale per fare cassa. Sono passato per questa via alle 18.00 di sera e mi si consenta di dire che se fosse BEN SEGNALATO non avrei difficoltà ad ammettere l’infrazione. Con tutti i lavori in essere non c’é un pezzo di asfalto che non abbia una riga gialla e ad ogni incrocio ci sono cartelli che proprio chiari non sono. Se ci sono ancora così tante infrazioni FORSE il divieto non è così ben segnalato. I turisti sicuramente ringrazieranno e non si faranno più vedere. Complimenti al Comune di Verona.