Il centro storico di Verona è al centro di un crescente allarme per episodi di microcriminalità. Confcommercio ha denunciato una situazione sempre più critica, segnalando furti, borseggi e aggressioni che negli ultimi giorni hanno colpito soprattutto l’area della Bra e del Liston. A destare maggiore preoccupazione è il rischio di un impatto negativo sull’immagine turistica della città, settore che rappresenta una delle principali risorse economiche del territorio.
“Verona non può permettersi un crollo di immagine e reputazione – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena –. Ne va del futuro della nostra economia, basata sul turismo, e della qualità della vita dei cittadini, già oggi compromessa”. L’associazione, che raccoglie le istanze di commercianti e albergatori, chiede un intervento immediato delle istituzioni.
La richiesta è stata rilanciata anche dalla presidente di circoscrizione di Confcommercio, Francesca Toffali, che ha sottolineato la necessità di aprire un tavolo permanente sulla sicurezza che coinvolga amministrazione, forze dell’ordine e imprese. “Non possiamo accettare che diventi normale assistere quotidianamente a furti contro turisti, negozi e ristoranti – ha dichiarato Toffali –. È indispensabile un’azione coordinata per restituire tranquillità al centro storico”.
I commercianti temono che la percezione di insicurezza, se non arginata, possa avere effetti persino più gravi dei reati stessi, disincentivando la presenza di visitatori e danneggiando la quotidianità di chi vive e lavora in città. Per questo motivo, oltre a sollecitare le istituzioni, Confcommercio Verona ha avviato la progettazione di un sistema di vigilanza privata con operatori qualificati, una sorta di “ronda professionale” che possa affiancare le forze dell’ordine già impegnate al massimo delle proprie capacità.
Negli ultimi giorni non sono mancati episodi concreti a sostegno delle preoccupazioni: una turista derubata dell’iPhone grazie al GPS ha permesso di incastrare il ladro, mentre una coppia è stata aggredita e rapinata nei pressi dei Portoni della Bra, con due giovani fermati poco dopo. Episodi che, secondo i commercianti, confermano l’urgenza di agire senza ulteriori rinvii.