Valorizzare il patrimonio culturale della città attraverso la tecnologia e la gestione intelligente dei dati. È questa la sfida lanciata da Smart Verona – città patrimonio mondiale Unesco, l’ambizioso progetto avviato dal Comune di Verona per ridisegnare l’esperienza turistica attraverso l’uso strategico dei dati, della comunicazione digitale e del lavoro di rete.
L’obiettivo è duplice: da un lato decongestionare i punti critici, riducendo l’affollamento in aree ad alta densità di visitatori, dall’altro allungare la permanenza media dei turisti incentivando una fruizione più diffusa, consapevole e autentica della città scaligera.
Dati e digitalizzazione al centro della strategia
Il cuore del progetto è una piattaforma tecnologica avanzata, sviluppata con la collaborazione di Maxfone e dell’Università di Verona, che aggrega e analizza in modo anonimo e conforme alle normative sulla privacy Big Data legati alla mobilità urbana e ai contenuti digitali prodotti dai visitatori.
Attraverso il datalake digitale, il Comune può monitorare in tempo quasi reale il comportamento dei turisti, comprendere come si muovono, quali luoghi visitano, come parlano della città online. A differenza delle rilevazioni tradizionali, questa tecnologia consente una visione dinamica, aggiornata e personalizzabile delle abitudini dei visitatori, aprendo la strada a decisioni strategiche data-driven.
Tra i luoghi più monitorati ci sono:
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Arena di Verona
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Torre dei Lamberti
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Castelvecchio
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Tomba di Giulietta
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Ponte Pietra
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Duomo
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Arche Scaligere
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Casa di Romeo
Una comunicazione turistica più consapevole
Basandosi sulle informazioni ottenute dalla piattaforma, è stato sviluppato un piano di comunicazione digitale e multicanale. Il messaggio è chiaro: offrire ai visitatori un’esperienza di visita più ricca, autentica e diffusa, puntando non solo sulle mete più iconiche ma anche su quelle meno frequentate.
La strategia prevede:
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Cartellonistica digitale in 27 totem strategici della città
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Campagne social su VisitVerona.it, Musei Civici e Comune di Verona
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Collaborazioni con influencer locali, come Stefano Cantiero e Matteo Guidotto
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Messaggi chiari e coinvolgenti come “Scopri la Tomba di Giulietta” o “Prenota online per evitare le code”
Quasi 45.000 persone raggiunte dai canali istituzionali e oltre 150.000 tramite influencer locali rappresentano un primo risultato incoraggiante della sperimentazione.
Un modello di turismo sostenibile e intelligente
SMART Verona non è solo un acronimo, ma un approccio strategico:
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Sostenibile
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Memorabile
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Autentico
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Rispettoso
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Tracciabile
Come ha spiegato l’assessora alla Cultura Mata Ugolini, il progetto nasce da un’azione congiunta che ha coinvolto università, istituzioni, società tech, content creator e operatori del turismo. L’esperienza rappresenta un caso esemplare di governance condivisa, basata su dati concreti e sul coinvolgimento attivo della comunità.
“Il successo di questa iniziativa è reso possibile dalla collaborazione tra tutti gli attori del territorio”, ha dichiarato Ugolini. “I risultati avranno un valore duraturo e potranno ispirare altre città patrimonio UNESCO”.
Una visione integrata per il futuro
La piattaforma, attiva dal 2025, si inserisce in un percorso avviato nel 2024 grazie al finanziamento del ministero del Turismo. Il progetto si struttura in tre fasi:
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Creazione della piattaforma integrata
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Analisi dei dati per comprendere i comportamenti dei visitatori
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Attivazione di una campagna comunicativa mirata
Il valore del progetto è riconosciuto anche dalla comunità scientifica. Come affermato dalla prof.ssa Paola Signori dell’Università di Verona, la raccolta di dati aggiornati da fonti diverse consente azioni mirate, personalizzate e misurabili, a beneficio di una città che intende promuovere un turismo più sostenibile e meno impattante.
Chiara Leardini, direttrice del Dipartimento di Management, ha sottolineato come l’adozione di un approccio scientifico e analitico permetta di rispondere con strumenti reali ai bisogni del territorio, generando valore per cittadini, imprese e istituzioni.