Il Grande Teatro torna al Nuovo: 48 serate tra classici, premi Nobel e novità

Dal 4 novembre al 29 marzo la stagione 2025/26 porta a Verona otto spettacoli di rilievo nazionale. Al via la campagna abbonamenti con rinnovi fino al 16 settembre

Teatro Nuovo di Verona

Si apre ufficialmente la stagione 2025/2026 de “Il Grande Teatro” al Teatro Nuovo di Verona, che giunge alla sua trentanovesima edizione con un cartellone di alto profilo, capace di coniugare grandi classici, drammaturgia contemporanea e spettacoli ad alto impatto emotivo. Sono 48 le serate in programma dal 4 novembre 2025 al 29 marzo 2026, per una rassegna ormai punto fermo della vita culturale veronese, organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale.

La campagna abbonamenti è già partita: fino al 16 settembre è possibile effettuare il rinnovo, mentre dal 25 settembre al 15 ottobre si potranno acquistare nuovi abbonamenti. I biglietti singoli saranno invece in vendita dal 20 ottobre presso la biglietteria del Teatro Nuovo, il Box Office in via Pallone 16, e online sui portali ufficiali.

Otto spettacoli per raccontare il presente

Ad aprire la stagione, dal 4 al 9 novembre, sarà “Ritorno a casa” di Harold Pinter, con la regia di Massimo Popolizio, anche interprete insieme a Christian La Rosa, Gaja Masciale e altri. Una feroce commedia familiare dal tono cupo e inquieto, scritta dal premio Nobel nel 1964, che riflette sulle dinamiche di potere all’interno di una casa di periferia londinese.

Dal 18 al 23 novembre andrà in scena “Iliade. Il gioco degli dei”, rilettura epica e potente del poema omerico con Alessio Boni e Iaia Forte, firmata dal collettivo Quadrivio, già autore de I Duellanti e Don Chisciotte. Il mito e la guerra diventano metafora del nostro tempo.

Nel mese di dicembre, Stefano Massini porterà sul palco il suo “Mein Kampf” (9-14 dicembre): uno spettacolo forte e necessario che analizza l’origine e il potere delle parole, a cento anni dalla pubblicazione dell’omonimo testo di Hitler. Una riflessione sulla manipolazione del linguaggio e sulle sue tragiche conseguenze.

Il nuovo anno inizierà all’insegna dell’avventura con “Sherlock Holmes – Il musical” (6-11 gennaio). Il celebre detective sarà interpretato da Neri Marcorè in un musical spettacolare, tra misteri e colpi di scena, ambientato nella Londra vittoriana.

Dal 27 gennaio al 1° febbraio andrà in scena “Il medico dei maiali”, scritto e diretto da Davide Sacco, con Luca Bizzarri e Francesco Montanari. Una satira politica dai toni surreali, ambientata in una monarchia sull’orlo del caos.

Grande attesa anche per “Franciscus, il folle che parlava agli uccelli” (10-15 febbraio), spettacolo di e con Simone Cristicchi, dedicato alla figura di San Francesco. Una narrazione poetica e intensa, che alterna parole e musica per riflettere sul senso della spiritualità nel mondo contemporaneo.

Dal 24 febbraio all’1 marzo spazio alla drammaturgia europea contemporanea con “Mirandolina” di Marina Carr, rielaborazione della celebre Locandiera di Goldoni, in coproduzione internazionale con l’Abbey Theatre di Dublino. La regia è affidata a Caitríona McLaughlin, per una pièce che affronta il tema della paura femminile e del controllo maschile.

Chiuderà la rassegna, dal 24 al 29 marzo, “November” di David Mamet, con Luca Barbareschi nel ruolo di un presidente americano in crisi, tra satira politica e comicità cinica. La regia è firmata da Chiara Noschese.

Incontri con gli attori e info utili

Tutti i giovedì sera di spettacolo sono previsti gli incontri con gli attori alle ore 18, aperti al pubblico, per conoscere da vicino interpreti e registi della stagione.

I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati:

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