Tragico ritrovamento nella tarda mattinata di domenica 24 agosto lungo le acque dell’Adige, all’altezza di Ponte Perez, nel territorio comunale di Zevio, in provincia di Verona. Il cadavere di un uomo, al momento senza identità, è stato ripescato dai vigili del fuoco dopo essere stato avvistato incastrato tra i rami di un tronco galleggiante.
Secondo le prime informazioni raccolte, si tratterebbe di un adulto di circa 60 anni. Lo stato di conservazione della salma fa ritenere che il corpo sia rimasto in acqua per un periodo di tempo prolungato, prima di essere trascinato dalla corrente fino al punto del rinvenimento.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di San Bonifacio, che hanno avviato le prime indagini per fare chiarezza sulla vicenda. Parallelamente, sono stati disposti accertamenti medico-legali per stabilire le cause del decesso e verificare se si tratti di un incidente, di un gesto volontario o di altro.
Un passaggio fondamentale riguarderà la comparazione con le denunce di persone scomparse, così da poter risalire all’identità della vittima. Al momento, nessun dettaglio certo è trapelato in merito a indumenti, oggetti personali o altri elementi che possano facilitare un riconoscimento immediato.
La comunità di Zevio resta in attesa di risposte, mentre le autorità proseguono con i rilievi per ricostruire una vicenda che presenta ancora molti punti oscuri.