È stato arrestato il 33enne protagonista dell’incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Verona, in corso Venezia. L’uomo, alla guida di un’auto con un passeggero a bordo, procedeva a forte velocità verso il centro cittadino quando ha perso il controllo del mezzo, andando a schiantarsi contro il muro di un edificio. Solo per pochi secondi non si è verificato un drammatico impatto con un’altra vettura che lo precedeva.
La dinamica dell’incidente
Secondo le immagini delle telecamere della centrale operativa di lungadige Galtarossa, l’auto avrebbe sbandato più volte, superato una rotonda e infine terminato la sua corsa contro la facciata di un edificio, all’altezza di un supermercato. Nonostante la violenza dell’impatto, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto e i due occupanti non hanno riportato ferite gravi.
Subito dopo l’incidente, i due uomini sono scesi dalla macchina, ma il conducente ha tentato la fuga a piedi. Grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, gli agenti della Polizia locale lo hanno individuato e fermato in breve tempo.
Fuga e aggressione alla Polizia locale
Durante il fermo, il 33enne ha opposto resistenza e aggredito gli operatori, rendendo necessario l’intervento congiunto di più pattuglie. Trasferito in ospedale per le ferite riportate nello schianto, è stato sottoposto agli esami clinici che hanno confermato uno stato di ebbrezza estrema: il primo test con l’etilometro ha registrato 3,03 g/l, mentre gli accertamenti ospedalieri hanno evidenziato un valore ancora più alto, 3,49 g/l, ben oltre la soglia del coma etilico.
Senza patente e con false generalità
Il 33enne è risultato inoltre sprovvisto di patente e non ha saputo fornire indicazioni attendibili sulla proprietà del veicolo. Ha anche tentato di fornire false generalità agli agenti, aggravando ulteriormente la sua posizione.
Le accuse e il processo
L’uomo è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per guida in stato di ebbrezza con il tasso più elevato previsto dal Codice della strada, omissione di soccorso, fuga dopo incidente e false dichiarazioni. La direttissima è fissata per lunedì, quando dovrà rispondere davanti al giudice delle numerose violazioni contestate.