La partita di Coppa Italia tra Audace Cerignola e Hellas Verona, giocata lunedì allo stadio Monterisi e terminata ai rigori con la vittoria dei gialloblù, è stata macchiata da episodi di razzismo sugli spalti. A denunciarlo è il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, che ha segnalato alla Figc e alla Lega Serie A la presenza di cori discriminatori.
Secondo quanto riportato, dal settore occupato dai tifosi veronesi sarebbero partiti cori come “sporchi terroni” e “acqua e sapone”. Frasi ritenute offensive e inaccettabili, che hanno spinto il parlamentare a chiedere l’applicazione degli articoli 25 e 28 del Codice di Giustizia Sportiva, relativi ai comportamenti discriminatori e alla responsabilità oggettiva delle società calcistiche.
Nella sua nota, La Salandra ha definito “intollerabile” quanto avvenuto durante l’incontro, sottolineando che episodi di questo genere non devono trovare spazio in uno sport che dovrebbe unire e non dividere. Il deputato ha chiesto provvedimenti disciplinari nei confronti dell’Hellas Verona, ritenuta responsabile in base alle norme federali per i comportamenti dei propri sostenitori.
La vicenda apre un nuovo fronte di dibattito sulla gestione dei cori razzisti negli stadi italiani, tema già più volte al centro delle cronache calcistiche. Se confermate, le segnalazioni potrebbero portare a sanzioni economiche o addirittura a provvedimenti più severi per la società gialloblù.
Intanto, la vittoria sul campo ha permesso all’Hellas Verona di passare il turno in Coppa Italia, ma il risultato rischia di essere oscurato dalle contestazioni legate a quanto accaduto sugli spalti.