Ex Manifattura Tabacchi, via libera alla riqualificazione: parte il progetto del nuovo distretto urbano sostenibile

Approvata in Consiglio Comunale la delibera per l’avvio dei lavori. Un’area dismessa di 30mila mq sarà trasformata in un polo multifunzionale tra memoria storica, mobilità sostenibile e servizi pubblici

Barbara Bissoli

Con 24 voti favorevoli, 7 astensioni e un contrario, il Consiglio Comunale di Verona ha approvato la delibera 47/2025 per l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi, un’area da decenni in stato di abbandono tra Porta Sud e Veronafiere. Il progetto prevede opere per un valore complessivo di 5,7 milioni di euro per la realizzazione di urbanizzazioni interne ed esterne, inclusi parcheggi pubblici interrati, aree verdi, spazi pedonali e servizi aperti alla cittadinanza.

Un nuovo distretto urbano tra sviluppo e memoria

L’intervento trasformerà 30.000 mq in un nuovo distretto urbano sostenibile e connesso, pensato per accogliere spazi direzionali, commerciali, hotel, food hall, aree per il tempo libero, oltre a nuove infrastrutture viarie e ciclabili. Grande attenzione sarà riservata alla valorizzazione del patrimonio architettonico esistente, come la ciminiera e i magazzini dell’ex stabilimento.

Come sottolineato dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli, si tratta di un progetto di rilevanza strategica per la città: “Non solo un intervento edilizio, ma un’opportunità per integrare sviluppo urbano, servizi pubblici e tutela della memoria storica”.

Gli stralci dell’intervento e le opere previste

Secondo quanto previsto dalla Convenzione Quadro dell’Accordo di Programma, firmata da Regione Veneto, Comune di Verona e il soggetto attuatore VR.RE S.r.l., il progetto sarà realizzato in quattro stralci funzionali:

  1. Opere di urbanizzazione primaria (interne ed esterne) e parcheggi interrati

  2. Restauro e recupero degli edifici vincolati per valore storico

  3. Nuove edificazioni dei fabbricati D-E

  4. Costruzione del fabbricato F

Le opere esterne includono una nuova viabilità, due rotatorie, percorsi ciclopedonali e la complanare di accesso da viale del Lavoro, mentre all’interno del perimetro si realizzeranno piazze pubbliche, gallerie coperte e aree verdi attrezzate. In totale, circa 5,7 milioni di euro di lavori saranno contabilizzati a scomputo degli oneri urbanistici a carico del costruttore.

Spazio espositivo per la memoria storica

Il progetto include anche un emendamento presentato da Pietro Trincanato (Traguardi) e già annunciato come favorevole dalla Vicesindaca, per l’allestimento a carico del privato di uno spazio espositivo di almeno 100 mq. Lo spazio sarà dedicato alla conservazione e narrazione storica del Forte Clam, dell’insediamento industriale della Manifattura Tabacchi e dei reperti tutelati ritrovati durante gli scavi.

Posizioni politiche in aula

L’approvazione ha generato posizioni articolate in Consiglio. Il consigliere Paolo Rossi (Verona Domani) si è astenuto, condividendo il progetto ma criticando il metodo. Jessica Cugini (Sinistra Italiana) ha motivato la sua astensione definendo il piano “una speculazione edilizia che attrarrà traffico e sarà impattante per i quartieri”. Carla Padovani (Verona PER) ha votato contro, in coerenza con la sua precedente contrarietà alla delibera del 2022.

Un progetto per rigenerare una zona dimenticata

“Un intervento strategico per rigenerare un’area della città a lungo priva di un percorso di sviluppo”, ha commentato Trincanato, sottolineando il potenziale del progetto nel connettere la Fiera al centro cittadino con infrastrutture moderne e sostenibili, valorizzando al tempo stesso la memoria storica e le esigenze contemporanee.

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7 mesi fa

Merito Vostro ⁉️😎

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