Un’altra tragedia sul lavoro scuote Verona. Nel cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Vicenza, un operaio di 50 anni, Ioan Leonte, è morto improvvisamente mentre stava svolgendo operazioni di manutenzione. Il dramma si è consumato sotto gli occhi attoniti dei colleghi, che non hanno potuto far nulla per salvargli la vita.
Le prime informazioni parlano di un malore improvviso, verificatosi nelle prime ore del pomeriggio all’interno dell’area di cantiere. Nonostante i tempestivi tentativi di soccorso, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Sindacati: “Serve massima trasparenza sulle cause del decesso”
Il decesso di Leonte, cittadino rumeno residente a San Martino Buon Albergo, ha immediatamente provocato la reazione delle sigle sindacali territoriali, che con una nota congiunta di FenealUIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Verona hanno espresso profondo cordoglio e preoccupazione.
“Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto – si legge nel comunicato – e ci stringiamo con rispetto e vicinanza al dolore della famiglia e dei colleghi. Seguiremo con attenzione gli sviluppi della vicenda, chiedendo chiarimenti puntuali sull’accaduto e sulle condizioni in cui si è verificato l’evento”.
I sindacati chiedono di accertare ogni dettaglio utile a ricostruire le circostanze del malore, sottolineando come la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro debba essere considerata un principio non negoziabile:
“Non possiamo accettare la logica per cui si possa morire sul lavoro, per qualsiasi causa”, hanno ribadito.
Il messaggio di cordoglio di Rete Ferroviaria Italiana
Anche Rete Ferroviaria Italiana (RFI), committente dell’opera Tav, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai familiari della vittima. In una nota ufficiale, RFI ha dichiarato: “Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia dell’operaio di una ditta appaltatrice, deceduto a seguito di un malore durante le attività all’interno del cantiere per la realizzazione della nuova linea AV/AC Verona-Vicenza”.
L’intervento delle autorità competenti è già stato avviato per verificare la dinamica del decesso e appurare se siano presenti elementi che richiedano ulteriori accertamenti o misure correttive in ambito di sicurezza.
Una vita spezzata, una famiglia in lutto
Ioan Leonte lascia la moglie e due figli. Da tempo residente in provincia di Verona, era un lavoratore conosciuto e stimato nel suo ambiente. La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione nella comunità di San Martino Buon Albergo, dove viveva con la sua famiglia.
L’episodio riapre, ancora una volta, il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, specie in opere di grande portata come quella dell’alta velocità. I sindacati e le istituzioni chiedono ora indagini trasparenti e azioni concrete per garantire che tragedie simili non si ripetano.