Studentati a Verona, visita della ministra Bernini: 1.386 nuovi posti letto in arrivo

Il sindaco Tommasi e la vice sindaca Bissoli annunciano progetti strategici per l’edilizia universitaria, finanziati in parte con fondi PNRR

Barbara Bissoli

Verona punta sempre più sulla vocazione universitaria, e la visita della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, allo studentato ESU di via Mazza è stata l’occasione per fare il punto sui progetti in corso e sulle strategie adottate dall’Amministrazione per ampliare l’offerta abitativa per studenti e studentesse.

Il sindaco Damiano Tommasi, parlando ai giornalisti presenti durante l’incontro, ha sottolineato come la crescita dell’ateneo veronese stia rafforzando il ruolo della città come polo universitario di rilievo. “Le presenze di studenti continuano ad aumentare – ha affermato – e con esse cresce anche il bisogno di strutture adeguate. La carenza di alloggi è un problema nazionale, ma Verona sta offrendo risposte concrete, grazie a interventi mirati che potenziano l’accoglienza in zone centrali e universitarie”.

Sette cantieri già avviati per residenze universitarie

Barbara Bissoli, vice sindaca con delega alla Pianificazione urbana, ha aggiunto ulteriori dettagli sui numeri e le modalità di attuazione. Attualmente sono sette i procedimenti edilizi in corso presso gli uffici SUEP-SUAP, destinati alla realizzazione di nuove residenze universitarie, mentre altri tre progetti sono in fase di presentazione. In totale, i dieci interventi porteranno alla creazione di 1.386 nuovi posti letto.

Molti di questi progetti sono finanziati con fondi del PNRR, assegnati dal ministero dell’Università grazie al Decreto Ministeriale n. 481/2024. La vice sindaca ha evidenziato che si tratta in gran parte di strutture con finalità sociali, dove i gestori, in base agli accordi di finanziamento, saranno obbligati a mantenere tariffe calmierate per almeno 12 anni, garantendo così l’accessibilità economica anche agli studenti meno abbienti.

Residenze universitarie come strutture di interesse generale

L’Amministrazione veronese ha previsto un iter semplificato per questi progetti, riconoscendo agli studentati lo status di “strutture di interesse generale”. Questo consente, in caso di convenzionamento con il Comune, l’esonero dal contributo di costruzione e una corsia preferenziale nei procedimenti amministrativi, con l’obiettivo di velocizzare l’avvio e la conclusione dei lavori.

Una misura concreta che rientra nelle Linee di mandato dell’Amministrazione, che fin dall’inizio della legislatura ha inserito il diritto allo studio e la residenzialità universitaria tra le priorità. La scelta politica, ha sottolineato Bissoli, nasce dalla volontà di rendere Verona una città inclusiva, accogliente e attrattiva anche per la popolazione universitaria.

Un segnale concreto contro l’emergenza abitativa studentesca

La visita della Ministra Bernini ha messo in luce anche la coerenza tra politiche locali e indirizzi nazionali, in un momento in cui il tema della crisi abitativa studentesca è al centro del dibattito pubblico. I nuovi studentati in costruzione, collocati strategicamente nei pressi delle sedi universitarie, rappresentano una risposta strutturale e sostenibile, pensata per supportare la crescita dell’ateneo scaligero e il benessere degli studenti.

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