Turismo nel Veronese, estate positiva tra città e Lago: ecco quanto costa soggiornare

Prezzi in aumento, prenotazioni last minute e meteo variabile influenzano la stagione 2025

La stagione turistica nel Veronese procede con un bilancio positivo, secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Turistico Verona Garda, basato su dati raccolti da HBenchmark e Lighthouse. A determinare l’andamento sono stati eventi culturali, clima altalenante e prenotazioni sempre più a ridosso della partenza, con differenze tra città, Lago di Garda e strutture ricettive.

Nel Comune di Verona, il comparto extra-alberghiero ha registrato oltre 3.000 stanze occupate nella prima settimana di luglio, con una tariffa media giornaliera (ADR) di 242 euro e una permanenza media di due notti. Circa il 50% delle strutture si concentra nel centro storico. Rispetto al 2024, si osserva un leggero calo nelle prenotazioni di luglio, compensato però da un agosto in tenuta, con un aumento dell’ADR di 30 euro.

Sul Lago di Garda, il turismo extra-alberghiero ha mostrato numeri ancora più alti, con 5.000 stanze occupate e una permanenza media di cinque notti, a una tariffa di 245 euro. Le stime per il mese in corso parlano di 2.600 notti prenotate in media, mentre agosto segna una crescita moderata rispetto all’anno precedente, con un ADR stabile attorno ai 260 euro.

Le strutture alberghiere in città registrano ottime performance nei fine settimana, con picchi del 94% di occupazione grazie all’effetto trainante di eventi come La Traviata e concerti. La domanda è aumentata dell’8,6% negli ultimi 30 giorni, anche se le giornate infrasettimanali risultano penalizzate dalle alte temperature.

Sulle sponde del Garda, l’occupazione negli hotel si attesta all’80%, in crescita di due punti rispetto al 2024. In particolare, le aree dell’Alto Lago vedono un incremento dei ricavi, spinti dalla formula B&B. In aumento anche le prenotazioni attraverso il canale Diretto Offline, mentre da luglio a novembre si osserva una leggera flessione dell’occupazione attesa.

Nel segmento campeggi e open air, la prima settimana di luglio ha visto un calo del 4,8% nell’occupazione, dovuto principalmente all’instabilità meteorologica. Tuttavia, le prenotazioni di Bungalow e Mobile Home risultano in crescita, confermando l’interesse per le soluzioni più flessibili e climatizzate. I turisti si mostrano sempre più sensibili alle previsioni meteo, con una marcata tendenza alla prenotazione last minute.

Complessivamente, il turismo veronese regge bene l’estate 2025, con performance solide, soprattutto nei fine settimana e nelle strutture più attrezzate per affrontare le alte temperature. Le dinamiche delle prenotazioni e i costi in crescita delineano un mercato in evoluzione, dove la reattività alle condizioni esterne si conferma un fattore chiave per il successo delle strutture ricettive.

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