Un’azione concreta per la tutela degli scimpanzé parte dal riciclo degli smartphone inutilizzati. Il Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, ha avviato una campagna di raccolta permanente di dispositivi elettronici in disuso – come cellulari, smartphone e tablet – per contribuire alla riduzione della domanda di minerali rari, tra cui il coltan, che provengono prevalentemente dalle foreste pluviali dell’Africa centrale.
L’iniziativa è stata lanciata in vista della Giornata Mondiale degli Scimpanzé, che si celebra il 14 luglio, e prevede un primo obiettivo simbolico: raccogliere 10 chilogrammi di dispositivi in 10 giorni, equivalenti a circa 60 smartphone. A gestire il processo di raccolta e recupero sarà il Jane Goodall Institute Italia, insieme ai propri partner tecnici, con l’obiettivo di dare una nuova vita ai materiali contenuti negli apparecchi elettronici.
In Italia si stima che ci siano circa 30 milioni di cellulari inutilizzati, chiusi nei cassetti delle case. All’interno di questi dispositivi si trovano ben 16 dei 17 elementi più rari sulla Terra, fondamentali per la produzione tecnologica, ma che oggi vengono estratti in aree in cui vivono specie a rischio come lo scimpanzé centrale (Pan troglodytes troglodytes).
La Repubblica Democratica del Congo, che detiene l’80% delle riserve mondiali di coltan, è al centro di un’intensa attività estrattiva che ha conseguenze dirette sugli ecosistemi. Oltre alla distruzione dell’habitat naturale, bracconaggio, malattie e deforestazione agricola minacciano seriamente la sopravvivenza di questi primati.
Il Parco Natura Viva è l’unico in Italia a ospitare una colonia di scimpanzé centrali, attualmente classificati come “minacciati” secondo la lista rossa IUCN. Una delle protagoniste della giornata del 14 luglio sarà Samy, esemplare femmina che quest’anno compie 53 anni, un’età eccezionale per la specie, dato che in natura la loro aspettativa di vita è generalmente inferiore alla metà.
“Recuperare i materiali preziosi dei dispositivi elettronici – ha spiegato Katia Dell’Aira, responsabile Education della Fondazione del parco – è una delle strategie più efficaci per ridurre la pressione mineraria sulle foreste equatoriali africane, contribuendo così alla conservazione delle specie minacciate”.
A partire da sabato 12 luglio, saranno installate all’interno del Parco tre teche per la raccolta continua dei dispositivi. La campagna è destinata a proseguire anche oltre i primi dieci giorni, con l’obiettivo di trasformare il Parco in un punto di raccolta permanente, coinvolgendo il mezzo milione di visitatori che ogni anno attraversano i suoi sentieri.
Un gesto semplice, ma con un forte impatto ambientale, che consente di riciclare fino all’80% dei componenti elettronici e restituire valore a materiali che altrimenti contribuirebbero alla devastazione degli ecosistemi.
Il messaggio è chiaro: aprire quel cassetto e consegnare un vecchio cellulare può fare la differenza per il futuro degli scimpanzé.