Corpo senza vita trovato nell’Adige: si indaga sull’identità della donna, è Clara Rossignoli?

Il cadavere di un’anziana è stato rinvenuto tra Cavanella Adige e Rosolina Mare: tra le ipotesi, il possibile collegamento con la scomparsa di Clara Rossignoli

Clara Rossignoli

È stato scoperto ierì sera il cadavere di una donna anziana nelle acque dell’Adige, nel tratto fluviale che segna il confine tra il territorio veneziano e quello rodigino. Il corpo è riaffiorato tra Cavanella Adige (frazione del comune di Chioggia) e Rosolina Mare, zona costiera della provincia di Rovigo, in un’area dove il fiume sfocia verso il mare Adriatico.

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando alcuni passanti hanno notato un corpo che galleggiava nell’acqua. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori e i carabinieri, che hanno provveduto al recupero della salma e all’avvio delle prime operazioni di identificazione.

Ipotesi sulla possibile identità: si valuta il caso Rossignoli

Le autorità stanno ora lavorando per stabilire l’identità della donna, che al momento resta ignota. Tra le piste seguite dagli investigatori, vi è quella che potrebbe collegare il ritrovamento al caso di Clara Rossignoli, l’anziana scomparsa lo scorso 8 aprile da Porto di Legnago, in provincia di Verona.

La donna, uscita da casa per una passeggiata, non aveva più fatto ritorno. Da allora le ricerche si sono estese in tutto il territorio, anche oltre i confini provinciali, senza esito. Il corpo ritrovato nell’Adige si trova a una distanza compatibile con un eventuale trascinamento lungo il corso del fiume, ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Sono in corso verifiche sui dati fisici e gli abiti indossati, in attesa dell’autopsia e dell’esame del DNA che potranno fornire riscontri decisivi. I familiari della signora Rossignoli sono stati contattati per eventuale identificazione visiva o comparazione con gli elementi raccolti.

Indagini in corso, nessuna pista esclusa

I carabinieri delle compagnie di Chioggia e Adria, insieme alla magistratura locale, conducono le indagini con il supporto dei tecnici della medicina legale. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: si indaga su possibili cause naturali, suicidio o morte accidentale, ma anche l’eventualità di un atto criminale non viene scartata.

Il fiume Adige, spesso teatro di ritrovamenti simili, può trasportare corpi per chilometri, rendendo difficile risalire con certezza alla zona esatta della caduta in acqua. Per questo motivo, la collaborazione tra comandi delle diverse province coinvolte è essenziale.

Attesa per l’autopsia e gli esami medico-legali

Nelle prossime ore, la salma sarà sottoposta a un’autopsia disposta dalla Procura, che dovrà stabilire le cause della morte e l’eventuale data approssimativa del decesso. Solo dopo questi passaggi si potranno trarre conclusioni più precise sull’identità e sulle circostanze del ritrovamento.

Sono ore di attesa per Marta Nardo, la figlia di Clara. Dalla sua casa ad Angiari, attende notizie ufficiali: “Spero sia davvero mia madre, almeno potrò darle una degna sepoltura, così non si può andare avanti”.

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