Una piattaforma digitale multimediale per rivoluzionare il sistema sanitario attraverso tre parole chiave: ascolto, chiarezza e formazione. È questo l’obiettivo di Hyppocrates Verona, progetto pilota nato dalla collaborazione tra Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Università di Verona e Regione Veneto, e presentato ier al Policlinico di Borgo Roma.
Punto di riferimento per pazienti, personale sanitario e medici di medicina generale, Hyppocrates si propone di rafforzare la relazione di cura offrendo strumenti innovativi e contenuti accessibili ma scientificamente rigorosi. Il portale www.hyppocrates.net è già attivo e consultabile da computer e dispositivi mobili.
Una sanità più vicina alle persone
Per i pazienti, Hyppocrates è una guida digitale affidabile, in grado di accompagnarli nei momenti più delicati del percorso di cura. La piattaforma offre:
-
Web TV tematica, con video esplicativi su diagnosi, terapie, ricoveri e follow-up;
-
Podcast divulgativi;
-
Enciclopedie mediche interattive, pensate per essere comprensibili e accurate;
-
Chatbot sperimentale per fornire informazioni immediate di primo livello.
Obiettivo: aumentare la consapevolezza e ridurre l’ansia, migliorando il rapporto con i professionisti sanitari.
Una piattaforma per chi cura
Per medici e operatori, Hyppocrates è un ecosistema formativo digitale e accessibile:
-
Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (Pdta) aggiornati;
-
Sessioni di telementoring e live surgery;
-
Corsi ECM in collaborazione con società scientifiche;
-
Rete formativa internazionale, con particolare attenzione alla chirurgia robotica.
Con queste risorse, il progetto garantisce aggiornamento costante, riduce le disuguaglianze formative e supporta una sanità di qualità, ovunque.
Il ruolo dei medici di medicina generale
Hyppocrates rafforza il ruolo dei medici di base come anello di congiunzione tra ospedale e territorio. Ai MMG vengono offerti:
-
Percorsi formativi e contenuti aggiornati;
-
Accesso ai Pdta condivisi;
-
Possibilità di attivare teleconsulenze con gli specialisti Aoui Verona.
Un modo concreto per garantire continuità e uniformità nel trattamento dei pazienti.
Tre aree cliniche per il progetto pilota
Il progetto si è concentrato su tre specialità ad alto impatto:
-
Chirurgia Maxillo-Facciale (prof. Nocini), con un percorso completo dalla diagnosi alla riabilitazione;
-
Chirurgia Esofagea e Gastrica (prof. De Manzoni), con focus su tecniche oncologiche mininvasive e robotiche;
-
Chirurgia Generale ed Epatobiliare (prof. Ruzzenente), con materiali video e protocolli di monitoraggio post-operatorio.
“Porta”: la formazione che abbatte le distanze
Tra le novità più significative, il progetto Porta, dedicato al personale sanitario, consente:
-
Accesso a contenuti formativi accreditati a distanza;
-
Partecipazione a interventi chirurgici in live streaming;
-
Sessioni di mentoring senza spostamenti, ottimizzando tempi e costi.
Porta abbatte le barriere logistiche e rende la formazione continua più sostenibile e accessibile, anche in contesti periferici o a bassa densità ospedaliera.
Verso un campus formativo diffuso nel Nordest
Grazie ai risultati ottenuti, Hyppocrates è pronto a estendersi a 25 specialità e a una rete di ospedali interregionali, trasformando il Nordest in un campus sanitario diffuso. Tra le sedi coinvolte:
-
Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona (Borgo Trento e Borgo Roma);
-
Ospedali di Legnago, Vicenza, Trento, Rovereto, Bolzano, Ala;
-
Istituto Pio XII di Misurina, per l’alta specializzazione.
Questa rete consentirà di erogare formazione omogenea, favorire il confronto clinico tra strutture e promuovere buone pratiche condivise in tutta la Regione Veneto.