Asfalto danneggiato e traffico in tilt: nove chilometri di coda sulla A4

Tra Verona Sud e lo svincolo con l’A22 traffico paralizzato per lavori urgenti dovuti al cedimento dell’asfalto

Nuovi disagi hanno interessato nella giornata di oggi l’autostrada A4 Venezia-Milano, dove si sono formate code di oltre nove chilometri a causa di un cedimento dell’asfalto tra Verona Sud e il bivio con l’A22 del Brennero, in direzione Milano. Il fenomeno ha portato alla chiusura della prima corsia di marcia, complicando ulteriormente la circolazione in un periodo già critico a causa delle vacanze estive e delle temperature elevate.

L’intervento si è reso necessario dopo la comparsa di ormaie longitudinali sul manto stradale, deformazioni che hanno richiesto una rapida mobilitazione dei tecnici. A segnalare il problema sono stati i sistemi di monitoraggio dell’infrastruttura, che hanno evidenziato il deterioramento del tratto recentemente oggetto di rifacimento.

Le alte temperature registrate in questi giorni, con picchi ben oltre i 35°C, sono tra i principali fattori che hanno aggravato la situazione, contribuendo a una precoce usura del nuovo asfalto. L’anomalia si è manifestata proprio in concomitanza con l’ondata di calore che sta colpendo diverse regioni d’Italia e dell’Europa.

Secondo quanto riferito dalla società autostradale, i lavori in corso sono parte di un intervento di manutenzione straordinaria, ritenuto urgente per garantire la sicurezza e il comfort degli automobilisti. Nonostante le forti limitazioni al traffico, l’ente gestore assicura che le squadre operative stanno agendo con la massima rapidità per ripristinare al più presto la normale viabilità.

Nel frattempo, la Polizia stradale è presente sul posto per gestire il flusso dei veicoli, mentre la Polizia locale di Verona si occupa della viabilità all’esterno dei caselli, che al momento risultano aperti ma fortemente congestionati.

Il tratto autostradale coinvolto è cruciale per il traffico tra nord-est e nord-ovest, e l’episodio ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità delle infrastrutture ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi. Il caldo torrido, infatti, non solo aumenta il rischio di cedimenti strutturali, ma impone anche una maggiore frequenza di controlli e manutenzioni preventive.

Gli automobilisti sono invitati a consultare i canali ufficiali di viabilità prima di mettersi in viaggio e a valutare percorsi alternativi, in particolare nelle ore centrali della giornata, quando il traffico risulta più intenso e le temperature sono più elevate.

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