Arrone celebra l’arte campanaria, ora patrimonio culturale Unesco: presente anche Verona

Due giorni di incontri con istituzioni e suonatori per festeggiare il prestigioso riconoscimento internazionale

Marta Ugolini

Arrone ha ospitato due giorni di incontri dedicati all’arte campanaria tradizionale, in occasione del recente riconoscimento Unesco, che ha ufficialmente inserito quest’antica pratica tra i patrimoni culturali immateriali dell’umanità. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo campanari di Arrone in collaborazione con la Federazione nazionale suonatori di campane, e ha visto la partecipazione di importanti realtà e istituzioni del settore.

Un momento storico per i suonatori italiani

Sabato 28 giugno, la manifestazione ha raggiunto il suo apice con un incontro pubblico che ha coinvolto autorità civili e rappresentanti del mondo campanario. Presenti all’evento, tra gli altri, Eles Benfontali, presidente della Federazione, e la storica Fonderia Pontificia Marinelli di Agnone, una delle più antiche del mondo nella produzione di campane.

Tra le istituzioni locali e regionali, hanno partecipato il consigliere regionale Francesco Filipponi, i sindaci di Arrone e Montefranco, e l’assessore alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini, città che ospiterà a settembre la celebrazione ufficiale del riconoscimento Unesco.

Riconoscimento internazionale e orgoglio locale

A presentare l’evento è stata Elena Sinibaldi, coordinatrice istituzionale del ministero della Cultura per il riconoscimento Unesco, che ha giocato un ruolo decisivo nel percorso di candidatura. La sua presenza ha dato valore e ufficialità all’incontro, offrendo un approfondimento sui passaggi e sulle motivazioni che hanno portato l’Unesco a premiare l’arte campanaria italiana.

Il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al risultato, esprimendo particolare riconoscenza per Tullio Antonelli, presidente dei campanari, e per la dottoressa Sinibaldi, sottolineando il significato profondo di questo traguardo per la comunità e per l’intera tradizione culturale italiana.

Una tradizione viva che guarda al futuro

L’iniziativa si è conclusa con momenti di esibizione pratica, in cui i campanari hanno mostrato al pubblico le diverse tecniche di suono, espressione di una tradizione che si tramanda oralmente e attraverso la pratica condivisa. Il riconoscimento Unesco rappresenta non solo un tributo al passato, ma anche un impegno per la salvaguardia e la valorizzazione futura di una delle più antiche forme di espressione popolare e religiosa.

Il prossimo appuntamento sarà a Verona, a settembre, dove l’Italia celebrerà ufficialmente questo nuovo titolo culturale internazionale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il 28 e 29 marzo visite all’ex campo di concentramento: un percorso storico tra memoria...
La grande sfida presentazione
Ieri il primo evento e domani, 21 marzo, il secondo, uniscono atleti con e senza...
Riconoscimenti a figure di spicco tra istituzioni, cultura e informazione durante la serata in Piazza...

Altre notizie