Il caldo eccezionale di questi primi giorni d’estate ha fatto registrare temperature oltre i 35 gradi in molte zone del nord Italia, e anche a Verona l’ondata di calore non ha dato tregua. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 giugno, un episodio curioso ha attirato l’attenzione di residenti e turisti nei pressi di Castelvecchio: un uomo si è tuffato nell’Adige e ha iniziato a nuotare, probabilmente nel tentativo di trovare sollievo dalla calura opprimente.
Secondo i testimoni, lo stile non era dei più tecnici, ma la determinazione del nuotatore ha lasciato poco spazio ai dubbi: si trattava con ogni probabilità di un gesto spontaneo contro il caldo, più che di un’impresa sportiva.
Allarme caldo in città
Negli ultimi giorni le autorità sanitarie hanno diramato allerte per le temperature elevate, invitando i cittadini a evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali e a idratarsi costantemente. L’Adige, seppur suggestivo, non è una zona balneabile autorizzata, e il gesto dell’uomo ha suscitato anche preoccupazioni per la sicurezza.
La corrente del fiume può essere insidiosa, e la qualità delle acque non garantisce le condizioni ideali per il bagno. Tuttavia, l’episodio evidenzia quanto il caldo stia mettendo a dura prova anche il comportamento quotidiano delle persone, portandole ad azioni insolite e potenzialmente pericolose.
Le temperature record e le reazioni dei cittadini
La giornata del 25 giugno ha segnato uno dei picchi termici più alti della stagione finora, con il termometro che ha superato abbondantemente i 35 °C nel veronese. In città, si moltiplicano i casi di malori legati all’afa, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione.
Molti cittadini cercano refrigerio come possono: fontane pubbliche, parchi ombreggiati e gelaterie sono diventati rifugi temporanei per chi non ha la possibilità di spostarsi verso località più fresche.