Verona compie un importante passo avanti nella tutela degli animali con l’approvazione all’unanimità del nuovo “Regolamento per la tutela e il benessere degli animali”, che aggiorna la normativa del 2010 alla luce dei cambiamenti culturali, scientifici e giuridici degli ultimi quindici anni. Frutto di un lavoro iniziato nel novembre 2022, il regolamento recepisce principi fondamentali come la Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza (2012), che riconosce gli animali come esseri senzienti.
Proposto dal consigliere Giuseppe Rea in collaborazione con associazioni, esperti legali e veterinari, il testo estende le tutele a specie domestiche, selvatiche e da reddito, inclusi insetti impollinatori, cavalli, rettili e animali esotici. Le novità riguardano: divieti su recinzioni elettrificate, sanzioni più severe per maltrattamenti, introduzione del patentino per proprietari di cani di razze particolari, e agevolazioni per l’accesso agli spazi pubblici per chi si trova in situazioni di vulnerabilità.
Welfare animale e sociale: obiettivo inclusività
Come sottolineato dal sindaco Damiano Tommasi, il regolamento “interviene su un tema sempre più prioritario nelle famiglie e nel tessuto sociale della città”, mentre Rea ha ribadito l’importanza di promuovere la corretta convivenza uomo-animale e sostenere chi, per ragioni di malattia o indigenza, non può separarsi dai propri animali.
Sicurezza e occupazioni: risposte dell’amministrazione
Nel corso della seduta, l’assessora Stefania Zivelonghi ha risposto alle preoccupazioni sollevate sulla sicurezza in zona Golosine, precisando che l’evento non è stato ancora accertato dalle autorità e sottolineando l’importanza del contesto positivo del quartiere, citando la coesistenza della festa 36136.
Sulla questione delle occupazioni abusive in via Villa 12 e nell’ex Scuola San Carlo, l’assessora Luisa Ceni ha illustrato le azioni in corso, tra cui la riqualificazione dell’area, la chiusura degli accessi agli edifici e l’apertura della nuova Casa Rossa come struttura di accoglienza per lavoratori regolari in difficoltà economica. Il presidio del territorio, ha assicurato, resta attivo e costante.
Nasce l’Ambito Territoriale Sociale ATS 26
Sempre all’unanimità è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa tra i dieci Comuni (tra cui Verona) che compongono il nuovo Ambito Territoriale Sociale ATS 26, istituito in attuazione della legge regionale Veneto n. 9/2024. Si tratta di una riforma storica della governance dei servizi sociali, che prevede la gestione associata di prestazioni e interventi a livello sovracomunale, in sinergia con l’Ulss 9.
L’ATS 26 comprende Verona e altri nove Comuni limitrofi: Bosco Chiesanuova, Buttapietra, Castel d’Azzano, Cerro Veronese, Erbezzo, Grezzana, Roverè Veronese, San Giovanni Lupatoto e San Martino Buonalbergo. Il nuovo assetto, da completarsi entro maggio 2026, punterà a garantire equità, efficienza e omogeneità nelle prestazioni sociali per l’intera popolazione del territorio.
Nuove misure per il welfare comunale e il lavoro
È stata inoltre approvata la mozione 465, promossa dal consigliere Fabio Segattini (PD), per la realizzazione di un piano di welfare per i 1.900 dipendenti comunali. L’iniziativa prevede iniziative per la conciliazione vita-lavoro, promozione della salute e del benessere, convenzioni con palestre e musei, e sinergie con aziende partecipate per agevolazioni su servizi pubblici.
Infine, il Consiglio ha espresso il proprio sostegno ai lavoratori del settore metalmeccanico, approvando l’Ordine del Giorno 464 presentato dalla consigliera Jessica Cugini (Sinistra Italiana), che invita a favorire il rinnovo del contratto nazionale, la ripresa del confronto sindacale e a contrastare le disuguaglianze nel mondo del lavoro, soprattutto in un momento di transizione industriale.