Da martedì 11 giugno il Parco Santa Teresa di Verona è più sicuro e accogliente. Sono stati attivati 8 nuovi punti luce, che vanno ad aggiungersi ai 18 già installati nel 2023, per un totale di 26 unità di illuminazione pubblica a servizio dell’area verde. L’intervento rientra nel quadro delle opere di riqualificazione urbana previste dal programma nazionale Pinqua, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’impianto illuminotecnico, autorizzato nel giugno 2023, ha richiesto un investimento iniziale di 24mila euro, destinato all’installazione di 18 punti luce. Tuttavia, a seguito di una variante progettuale richiesta a gennaio 2025 per i nuovi percorsi interni al parco, è stato chiesto ad AGSM un adeguamento del piano illuminazione, con l’aggiunta di ulteriori 8 lampioni.
“Si tratta di un intervento importante per valorizzare un’area verde comunale tra via Ongaro e via Scuderlando,” ha dichiarato Michele Bertucco, assessore al Bilancio, ai Contratti e alle Utenze. L’assessore ha ricordato che il progetto trae origine da una proposta presentata nel 2018, quando ricopriva la carica di consigliere comunale, e approvata all’unanimità dal Consiglio. L’intervento è frutto di una convergenza politica trasversale, tra maggioranza e opposizione, per dare nuova centralità a un’area sacrificata in parte per l’avanzamento della linea filoviaria.
L’ampliamento del parco, con l’aggiunta di 17.000 metri quadrati, ha avuto come obiettivo quello di compensare la riduzione della superficie verde originaria, garantendo così una migliore fruizione e maggiore sicurezza per i cittadini, soprattutto nelle ore serali. La nuova illuminazione contribuirà infatti a una frequentazione più sicura del parco, elemento chiave nella strategia di rigenerazione del quartiere Borgo Roma.
Il progetto del Parco Santa Teresa è parte del più ampio piano “Rigeneriamo”, volto alla riqualificazione urbanistica e sociale del territorio, dalla strutturazione delle cosiddette “Case Rosse” fino all’intera zona sud della città. Restano ora da affrontare le criticità legate alla viabilità interna, in particolare la strada che separa la parte storica del parco da quella nuova, su cui l’amministrazione è già al lavoro per trovare soluzioni funzionali e condivise.