Da Verona una proposta per salvare vite sui trattori: sicurezza attiva e tecnologia alla portata di tutti

Dal veronese Giuseppe Tosi un sistema innovativo per prevenire i ribaltamenti: pistoni automatici, sensori e dispositivi salvavita da portare sui nuovi modelli

Ogni anno decine di vite si spezzano tra i campi per incidenti causati da trattori agricoli, soprattutto nelle aree collinari. La dinamica è spesso la stessa: ribaltamenti improvvisi su mezzi privi di cabina e dispositivi salvavita. A denunciare questo bollettino è il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, che definisce il fenomeno un «bollettino di guerra inaccettabile». L’ultimo nome aggiunto alla lista delle vittime è quello di Luigi Ruffo, 39 anni, deceduto a Quinto di Valpantena.

Proprio per contrastare questa strage silenziosa, Valdegamberi si fa promotore di una proposta innovativa sviluppata da Giuseppe Tosi, trattorista esperto delle colline veronesi. Tosi, forte di una lunga esperienza sul campo, ha progettato un sistema tecnico per prevenire il ribaltamento mortale nei trattori sprovvisti di cabina, una soluzione semplice, economica e potenzialmente salvavita.

Il cuore del progetto è un sistema di pistoni che permette di alzare o abbassare l’arco di protezione con un pulsante o una leva collegata ai distributori idraulici. Alla proposta si aggiunge un sensore di velocità: se il mezzo supera gli 8 km/h, l’arco si solleva automaticamente. Infine, sensori sulla cintura di sicurezza impedirebbero l’avvio del mezzo se non viene correttamente allacciata.

«Oggi nessuno scende dal trattore per alzare manualmente l’arco – spiega Valdegamberi – ma se bastasse un pulsante, lo farebbero tutti». Il consigliere ha annunciato che si impegnerà a presentare ufficialmente la proposta a produttori, tecnici del settore e giuristi, per verificarne la fattibilità normativa e tecnica.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che molte tragedie potrebbero essere evitate con semplici accorgimenti tecnici, a patto che ci sia la volontà di ascoltare chi lavora quotidianamente in condizioni di rischio. «Giuseppe Tosi si definisce un miracolato – racconta Valdegamberi – ma ciò che lo tormenta sono le troppe croci nei nostri paesi, amici e colleghi morti per disattenzione, mancanza di prevenzione o strumenti inadatti».

L’invito è rivolto a tutto il comparto agricolo: aziende costruttrici, progettisti, tecnici della sicurezza e operatori del settore che vogliano approfondire o collaborare possono contattare l’ufficio del consigliere regionale per avviare un confronto diretto con Tosi.

«Ogni morto evitabile è una sconfitta collettiva. È tempo di agire, non di trovare scuse», ha concluso Valdegamberi. L’obiettivo è trasformare la proposta in uno standard per i futuri modelli di trattore e salvare così vite umane prima che sia troppo tardi.

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