Verona si conferma tra i Comuni italiani più generosi nella destinazione del 5 per mille, raggiungendo una delle prime cinque posizioni a livello nazionale. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno e analizzati dal Centro Studi Enti Locali, nel 2024 la città ha incassato 86.442,19 euro, risorse che verranno impiegate per sostenere famiglie in condizione di disagio economico.
Solo quattro Comuni hanno fatto meglio: Milano, in testa con oltre 420mila euro, seguita da Roma (396.550), Torino (158.753) e Bologna (107.399). Il dato veronese assume ancor più rilievo se si considera la flessione generale dei fondi assegnati tramite il 5 per mille, che a livello nazionale è sceso da oltre 16 milioni a 14,9 milioni di euro in un solo anno.
La media nazionale per ciascun Comune si attesta attorno ai 2.400 euro, ma nelle realtà più popolose e attive, come Verona, il contributo dei cittadini è nettamente superiore. Tutti i 98 Comuni della provincia scaligera hanno ricevuto una quota, a testimonianza di una partecipazione diffusa e capillare.
Tra i Comuni veronesi, solo Villafranca di Verona ha superato la soglia dei 10mila euro, con un’assegnazione di 10.652,85 euro. A seguire, si collocano Sommacampagna (9.700,47) e Sona (9.230,70), che si avvicinano alla soglia dei 10mila euro.
L’importanza del 5 per mille risiede nella sua destinazione libera ma mirata, permettendo ai cittadini di sostenere direttamente il proprio territorio. A Verona, questi fondi verranno impiegati in progetti sociali mirati, con particolare attenzione a nuclei familiari in difficoltà economica.
In un contesto economico ancora incerto e segnato da tagli e difficoltà per gli enti locali, il contributo dei cittadini attraverso questo strumento fiscale rappresenta un’importante forma di solidarietà e partecipazione civica. Palazzo Barbieri, sede dell’amministrazione veronese, ha dichiarato che ogni euro raccolto sarà destinato a interventi concreti per il sostegno delle fasce più fragili della popolazione.