Il futuro della mobilità urbana a Verona passa anche da Santa Lucia e dal Quadrante Europa. Il Comune, in collaborazione con Amt3, ha redatto il progetto per una nuova linea filoviaria elettrica di otto chilometri, con partenza da Verona Porta Nuova e arrivo a Madonna di Dossobuono, passando per Golosine e il Centro Agroalimentare. Un tracciato strategico pensato per collegare aree oggi escluse dalla rete filoviaria in costruzione e che potrebbe ottenere finanziamenti statali grazie a un bando del Ministero delle Infrastrutture, con scadenza a fine maggio.
Una proposta ambiziosa e a basso impatto
Il progetto prevede 1,5 chilometri di linea già in corso di realizzazione e 6,5 chilometri di nuova infrastruttura. Il tracciato si svilupperebbe lungo il corridoio viale Piave–via Mantovana, fino a raggiungere il Quadrante Europa, nodo logistico di rilievo nazionale. Il costo stimato è di 66 milioni di euro, di cui 56 destinati a lavori e materiale rotabile, e il resto per l’IVA.
Questa proposta rappresenta una svolta storica per Verona, che non chiedeva fondi statali per un’infrastruttura di trasporto pubblico guidato dal lontano 1994. Allora si parlava di tramvia su rotaia, poi convertita nel progetto attuale del filobus, oggi in fase di realizzazione su due direttrici principali per un totale di 32 chilometri.
Connessione urbana e visione strategica
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e trova legame funzionale anche con la futura strada di Gronda, che collegherà la tangenziale sud con quella nord attraversando l’area della Marangona. «Il nuovo asse stradale favorirà il passaggio nei quartieri del nuovo tracciato, che sarà servito da corsie preferenziali», ha spiegato l’assessore Tommaso Ferrari.
Il tracciato proposto prevede fermate e punti nodali strategici come:
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Verona Porta Nuova (hub di scambio)
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Santa Lucia
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Golosine
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Centro Agroalimentare
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Parcheggio scambiatore di nuova costruzione
L’assessore ha sottolineato come questo intervento non sia una panacea per i problemi di traffico, ma un passo essenziale verso un sistema urbano più connesso, moderno e sostenibile.
In attesa dei fondi ministeriali
Il Comune conta sull’opportunità di ottenere il finanziamento attraverso l’avviso pubblico nazionale dedicato al potenziamento del trasporto rapido di massa. Si tratta di una chance concreta per integrare ulteriormente la rete filoviaria cittadina, puntando su un’opera giudicata “a costo accessibile” e pronta ad essere inserita nel prossimo ciclo di finanziamenti ministeriali.
Il progetto è stato sviluppato con il supporto tecnico del dirigente alla mobilità Michele Fasoli e con il lavoro sinergico di Amt3 e della Direzione Infrastrutture del Comune. Secondo Ferrari, la proposta sarà anche una base utile per futuri avvisi e bandi pubblici.