Si intensificano le operazioni di ricerca sull’Alpe di Campogrosso, al confine tra le province di Vicenza e Trento, dove dalla mattinata di mercoledì 28 maggio è attiva una massiccia operazione per rintracciare un uomo di 69 anni residente ad Arzignano, di cui non si hanno notizie da lunedì 26.
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati per l’assenza di comunicazioni e per il mancato rientro a casa. L’unico indizio concreto finora è l’auto dell’uomo, rinvenuta regolarmente parcheggiata nella zona montana di Campogrosso, punto di partenza per numerosi sentieri e percorsi escursionistici.
Forze in campo
La macchina delle ricerche si è mossa all’alba: da mercoledì mattina alle 5 è operativa una task force composta da vigili del fuoco, carabinieri, squadre del soccorso alpino di Valdagno-Recoaro e un elicottero della guardia di finanza, che sta sorvolando l’area alla ricerca di tracce o segnalazioni utili. L’operazione si concentra nelle zone boschive e nei tratti più impervi delle montagne, dove si ipotizza l’uomo possa essersi avventurato per una camminata o un’escursione solitaria.
Le condizioni meteo al momento sono favorevoli, ma ogni ora che passa rende più urgente l’esigenza di trovare elementi utili al ritrovamento. Non è escluso che vengano coinvolte anche squadre cinofile e droni per scandagliare zone meno accessibili.
L’appello della famiglia
In queste ore cresce l’ansia tra parenti e amici dell’uomo scomparso, descritto come un appassionato della montagna, ma che non avrebbe lasciato indicazioni sul percorso intrapreso. L’appello è rivolto anche a chiunque, tra lunedì e martedì, si trovasse in zona e possa aver visto movimenti sospetti o aver incrociato l’escursionista.
Le ricerche proseguiranno senza sosta fino a nuovo ordine. La Prefettura di Vicenza segue costantemente gli sviluppi, mentre la comunità di Arzignano resta col fiato sospeso, sperando in un esito positivo.