Le allergie respiratorie colpiscono ormai circa il 25% della popolazione italiana, una percentuale destinata a salire fino al 50% entro il 2050. A confermarlo è un’analisi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, che lancia un allarme sulla diffusione crescente di patologie come la rinite allergica, spesso sottovalutate ma strettamente legate a disturbi più gravi come asma bronchiale e poliposi nasale.
I sintomi più comuni – starnuti, occhi irritati, naso che cola o pruriginoso – impattano pesantemente sulla qualità della vita, specie nei mesi da maggio a settembre, quando pollini e muffe intensificano le reazioni. In questi casi, la rinite non è solo un disturbo stagionale, ma rappresenta il principale fattore di rischio per l’insorgenza o il peggioramento dell’asma, una malattia che può condurre a complicazioni gravi e, nei casi estremi, a decessi.
Molti pazienti si affidano all’automedicazione, con farmaci da banco che raramente agiscono sulle vere cause della patologia e possono risultare dannosi nel lungo periodo. È in questo scenario che si inserisce l’attività pionieristica dell’Allergologia Asma Center di Borgo Roma, che ospita il primo ambulatorio integrato italiano di Rino-Allergologia, unendo le competenze di allergo-immunologi e otorinolaringoiatri in un’unica seduta diagnostica.
Il centro offre un percorso completamente personalizzato, che abbina test allergologici, endoscopia delle vie aeree superiori e valutazioni terapeutiche mirate. Le nuove terapie antistaminiche sono oggi più tollerabili, grazie a molecole di ultima generazione prive di effetti collaterali come sonnolenza o scarsa concentrazione. Ma la vera rivoluzione è l’immunoterapia specifica, conosciuta anche come vaccino antiallergico, somministrabile per via orale o iniettiva, che ripristina la tolleranza del sistema immunitario agli allergeni.
Il trattamento prevede cicli prolungati – da 4 a 7 mesi per i pollini, fino a 12 mesi per gli acari – ripetuti per tre anni consecutivi. Per alcune forme, come le allergie da Graminacee, la cura è coperta dal Sistema Sanitario Nazionale.
Non tutte le infiammazioni nasali sono allergie stagionali. Quando i sintomi diventano persistenti e si associano a ostruzione e perdita dell’olfatto, si può trattare di poliposi nasale, una malattia infiammatoria cronica che colpisce circa il 4% degli italiani. Oggi, oltre alla chirurgia, sono disponibili anticorpi monoclonali ad azione selettiva, capaci di ridurre l’infiammazione e favorire il recupero della respirazione e dell’olfatto. Il centro di Verona è l’unico in Italia autorizzato a somministrare questi farmaci, normalmente gestiti in ambito otorinolaringoiatrico.
La multidisciplinarità è il punto di forza dell’approccio dell’Asma Center, come sottolineato dal direttore generale Callisto Marco Bravi, che ribadisce l’importanza della “medicina personalizzata e della sinergia tra specialisti”. Il dottor Marco Caminati, specialista in allergologia, evidenzia i progressi dell’immunoterapia e la sua efficacia ormai consolidata anche nella prevenzione dell’asma.
Infine, il dottor Michele Schiappoli, referente del centro Rino-Allergologico, sottolinea il ruolo dei nuovi biologici nella cura della poliposi, che hanno permesso a molti pazienti di abbandonare cicli di cortisonici e interventi chirurgici ripetuti.