Premio Rubini a due giovani musiciste per progetti di musicoterapia e inclusione

Assegnato ad Alessandra Cuccu e Flavia Del Giudice il riconoscimento istituito dalla famiglia del commercialista veronese. Focus su disabilità, linguaggio e intelligenza artificiale

Domenica 25 maggio, nell’auditorium Montemezzi del Conservatorio di Verona, è stato assegnato il premio intitolato al commercialista Roberto Maria Rubini, figura di spicco nella comunità veronese e grande sostenitore del valore sociale della musica. A ricevere il riconoscimento, del valore complessivo di 3 mila euro, sono state Alessandra Cuccu e Flavia Del Giudice, entrambe laureate in Teorie e Tecniche in Musicoterapia presso il Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco”.

Il premio Rubini nasce nel 2022, per volontà della famiglia del professionista scomparso nel 2020, in collaborazione con il Conservatorio. Il suo obiettivo è sostenere progetti di ricerca applicata, da realizzare con tecniche musicoterapiche a favore di persone con disabilità fisiche, sensoriali, cognitive o relazionali, in contesti educativi, sanitari o riabilitativi.

Flavia Del Giudice è stata premiata per il progetto “Disabilità e Intelligenza artificiale. Una nuova opportunità per l’inclusione?”, che prenderà avvio a settembre all’interno della struttura Casa di Anna, con l’intento di esplorare nuove forme di accessibilità e integrazione tramite l’uso dell’IA in ambito musicoterapico.

Alessandra Cuccu ha invece ricevuto il riconoscimento per il progetto “Risonanze sonore”, dedicato a un intervento riabilitativo per una bambina di sette anni affetta da ipoacusia profonda bilaterale e dotata di impianto cocleare. L’obiettivo del lavoro è favorire lo sviluppo del linguaggio attraverso tecniche di musicoterapia adattate alle specifiche esigenze della minore.

La cerimonia si è svolta alla presenza di figure di rilievo del Conservatorio veronese: la presidente Daniela Brunelli, il direttore Federico Zandonà, il coordinatore del Dipartimento di musicoterapia Paolo Alberto Caneva e la professoressa Sabrina Reale. A consegnare i premi è stata Patrizia Martello, moglie di Roberto Maria Rubini.

Roberto Maria Rubini è stato una personalità di spicco a Verona: commercialista, revisore dei conti, consulente tecnico del Tribunale, ha ricoperto anche ruoli istituzionali come la presidenza dell’Istituto assistenza anziani tra il 1996 e il 2006, su nomina del sindaco Michela Sironi. È ricordato anche per il suo impegno nel Rotary International e per aver accompagnato fin dagli inizi l’iter ministeriale per il riconoscimento del corso di Musicoterapia, oggi ufficialmente biennio ordinamentale.

In tre edizioni, il premio Rubini ha già sostenuto 11 giovani professionisti, rafforzando il legame tra musica e cura, e dimostrando il valore concreto della musicoterapia come strumento di inclusione e benessere.

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