Importante traguardo per la Cardiologia dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, diretta dal dottor Giulio Molon: il Laboratorio di Ecocardiografia ha ottenuto la certificazione avanzata dall’EACVI, la massima autorità europea nel campo dell’imaging cardiovascolare, sia per l’ecocardiogramma transtoracico che per quello transesofageo.
Si tratta di un risultato unico in Italia, che attesta l’eccellenza clinica e diagnostica del centro veronese nella valutazione ecocardiografica dei pazienti cardiologici, consolidando il suo ruolo di riferimento nazionale e internazionale.
Una garanzia di competenza e sicurezza per il paziente
“Questa certificazione è la conferma dell’alto livello raggiunto dal nostro team”, afferma il dottor Molon. Rappresenta una garanzia di qualità e sicurezza per i pazienti, in quanto l’ecocardiografia è una procedura altamente operatore-dipendente, dove l’esperienza e la preparazione degli specialisti sono elementi fondamentali.
Numeri da centro d’eccellenza
Nel 2024 il Laboratorio ha effettuato oltre 9.100 ecocardiogrammi su pazienti adulti, 320 transesofagei, 620 pediatrici e 120 esami fetali. “Il nostro è un centro ad alto volume, e questo rappresenta un vantaggio anche in termini di accuratezza diagnostica e formazione”, spiega la dottoressa Laura Lanzoni, responsabile del Laboratorio.
La dottoressa sottolinea che l’attestazione è stata possibile anche grazie a:
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Certificazioni individuali dei sei medici ecocardiografisti e delle due sonographer
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Pubblicazioni scientifiche rilevanti
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Attività di formazione svolta negli ultimi tre anni
Dall’ecocardiogramma di base alla diagnosi dei casi più complessi
Già nel 2014 il centro di Negrar aveva ottenuto la certificazione di base per l’ecocardiogramma transtoracico. Ma oggi, spiega Lanzoni, “abbiamo voluto alzare l’asticella”, puntando alla certificazione avanzata sia per l’ecocardiogramma più comune che per quello transesofageo, che richiede l’introduzione di una sonda attraverso l’esofago per ottenere immagini più dettagliate del cuore.
“Questa qualifica ci riconosce come centro specializzato nella valutazione dei casi più critici”, aggiunge la cardiologa, facendo riferimento a:
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Pazienti oncologici sottoposti a terapie cardiotossiche
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Candidati a interventi cardiochirurgici o percutanei, come la sostituzione della valvola aortica o la riparazione della mitrale
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Persone colpite da infarto, per valutare la vitalità del muscolo cardiaco e decidere il tipo di trattamento
Una certificazione al servizio della medicina del futuro
Il riconoscimento da parte dell’EACVI eleva ulteriormente il profilo dell’IRCCS di Negrar nel panorama europeo della cardiologia, rendendolo punto di riferimento per diagnosi avanzate, decisioni terapeutiche complesse e formazione di nuovi specialisti.
“Si tratta di una certificazione di qualità a tutto vantaggio del paziente”, conclude Lanzoni, testimoniando l’impegno costante per un’assistenza cardiologica d’eccellenza, aggiornata agli standard più rigorosi della medicina contemporanea.