Il futuro di Legnago passa attraverso due grandi opere: la realizzazione del nuovo ospedale Mater Salutis e il consolidamento del Ponte Principe Umberto. Di questi temi si è discusso in un convegno promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia, in collaborazione con la Libera Associazione Ingegneri Architetti (L.A.I.A.), al Centro Ambientale Archeologico.
Un evento che ha coinvolto amministratori locali, tecnici progettisti e cittadini, con l’obiettivo di condividere soluzioni ingegneristiche e prospettive urbanistiche per due infrastrutture chiave, capaci di incidere profondamente sul territorio e la qualità della vita dei suoi oltre 25mila abitanti.
Mater Salutis: un ospedale all’avanguardia costruito in fasi
Il nuovo ospedale di Legnago, che manterrà la sede storica del Mater Salutis, sarà realizzato per stralci funzionali, garantendo la continuità dei servizi sanitari durante tutta la fase di costruzione. Lo ha confermato Luciano Viero, CEO di Prisma Engineering, illustrando il progetto impiantistico: la struttura sarà tecnologicamente avanzata, sostenibile e conforme ai più elevati standard di qualità e sicurezza.
“L’ospedale è la più grande azienda del territorio, con oltre 2.600 lavoratori”, ha sottolineato Matteo Limoni, presidente dell’Ordine degli Ingegneri. Il nuovo Mater Salutis non sarà solo un presidio sanitario, ma anche un motore economico e sociale per l’intera area dell’Ulss 9 Scaligera, che serve circa 200mila abitanti.
Durante il convegno, Viviana Valentini (Project Manager di Rpa) e Gianpietro Locatelli (Direttore generale di Ets) hanno illustrato nel dettaglio gli aspetti architettonici e strutturali del progetto, mentre il presidente del Consiglio comunale, Roberto Danieli, e il sindaco Paolo Longhi hanno espresso sostegno politico e istituzionale all’opera, definendola strategica per il futuro di Legnago.
Ponte Principe Umberto: priorità sicurezza per una viabilità essenziale
Il ponte Principe Umberto collega il centro di Legnago con la popolosa frazione di Porto di Legnago, abitata da circa 6.000 persone e sede di scuole frequentate da oltre 3.000 studenti. È un’infrastruttura centrale per la viabilità urbana, utilizzata quotidianamente da mezzi privati e trasporto pubblico.
L’ingegner Piergiorgio Castelar, incaricato dal Comune, ha spiegato la necessità urgente di consolidamento della fondazione della pila n. 3, dopo i risultati emersi da diagnosi e indagini strutturali condotte negli ultimi anni. Il progetto di risanamento è stato redatto nell’agosto 2023 ed è attualmente in fase di finanziamento e appalto.
Nel frattempo, è stato attivato un sistema di monitoraggio continuo, affidato alla ditta 4 Emme, con rilevazioni ogni quindici giorni e soglie di allerta preimpostate, per garantire prontezza di intervento in caso di criticità.
Un convegno per avvicinare Ordine e territorio
L’iniziativa si è conclusa con un momento di confronto diretto tra il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri e i professionisti del territorio, raccolto all’interno di una sala del museo archeologico cittadino. “Vogliamo consolidare la presenza dell’Ordine in tutta la provincia”, ha dichiarato Limoni, sottolineando il valore del dialogo con gli iscritti e con le realtà locali.
Un messaggio forte di collaborazione e progettazione condivisa in un momento cruciale per la trasformazione urbana e infrastrutturale di Legnago.