Damiano Tommasi alla Marcia per la pace e al digiuno per Gaza: un gesto concreto per la speranza

Il sindaco di Verona partecipa alla mobilitazione per la pace a Barbiana e aderisce alla giornata di digiuno promossa dalla Rete di Trieste a sostegno della popolazione di Gaza

Damiano Tommasi

Damiano Tommasi, sindaco di Verona, ha preso parte alla Marcia per la pace a Barbiana, evento simbolico in memoria di don Lorenzo Milani, aderendo anche all’appello di digiuno del 26 maggio in solidarietà con il popolo palestinese. Un’iniziativa promossa dalla Rete di Trieste, che riunisce circa mille amministratori e cittadini italiani, nata durante la Settimana Sociale dello scorso anno.

Un appello trasversale per fermare la tragedia

Nel comunicato diffuso dalla rete si legge un messaggio forte e urgente: “È impossibile continuare ad assistere passivamente a quella che è una delle più grandi tragedie umanitarie della storia recente”. La Rete di Trieste si propone come voce plurale e unitaria, trasversale agli schieramenti politici, nel chiedere la fine immediata delle ostilità nella Striscia di Gaza e l’apertura ai corridoi umanitari.

“Nulla può giustificare quanto sta accadendo”, affermano con fermezza gli amministratori aderenti. Un messaggio che trova eco anche nelle parole e nella presenza fisica del sindaco Tommasi, già noto per l’impegno civile e il richiamo costante ai valori di solidarietà e giustizia.

Una giornata di digiuno per la pace

L’invito a partecipare alla giornata di digiuno del 26 maggio si rivolge non solo agli amministratori pubblici, ma a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, come gesto simbolico ma concreto per esprimere vicinanza alle popolazioni colpite, ricordare le vittime e dare voce a chi non ha più possibilità di farsi sentire.

“Vogliamo affiancarci alla preghiera di Papa Leone”, si legge ancora nell’appello, “per chiedere con forza l’ingresso degli aiuti umanitari e la cessazione del conflitto, che colpisce in modo indiscriminato bambini, anziani e malati”.

Un gesto che supera la politica

La mobilitazione promossa dalla Rete di Trieste rappresenta un raro esempio di convergenza tra esperienze politiche diverse, unite dalla volontà comune di fermare la spirale di violenza e restituire umanità alla politica. L’appello si conclude con un incoraggiamento a coltivare “ogni piccola fiammella di Speranza”, in grado di resistere anche nei momenti più bui.

L’adesione di Damiano Tommasi si inserisce in questa cornice, testimoniando il ruolo fondamentale che gli amministratori locali possono avere nel promuovere messaggi di pace, oltre gli schieramenti e le istituzioni.

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9 mesi fa

Bravo ottima iniziativa

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