Doveva essere una nuova opportunità, un segnale di rinascita per piazza Cittadella. Invece, in meno di 24 ore, la gelateria “Da Angelina” ha subito due furti consecutivi, mettendo a dura prova l’entusiasmo dei titolari. Il chiosco, aperto da un paio di mesi, si trova proprio di fronte al supermercato Aldi, in una zona già nota per le criticità legate alla sicurezza e al decoro urbano.
Il racconto dei furti
Il primo colpo è avvenuto in pieno giorno, sotto gli occhi del personale. “Mi hanno rubato il monopattino mentre pulivo il locale, erano le 8.30 del mattino – racconta Vincenzo Russo, figlio della titolare Angelina Dell’Aquila –. Valeva circa 2.000 euro e lo chiudo sempre dentro, ma in quel momento l’avevo lasciato un attimo fuori. Un uomo l’ha preso ed è scappato.”
Il secondo episodio, ancora più grave, è avvenuto nella notte successiva: “Abbiamo trovato la finestra del bagno sfondata, da lì sono entrati. Hanno portato via il fondo cassa, circa 100 euro, e persino un paio di scarpe di marca che avevo lasciato qui per lavorare con più comodità. È sconfortante”.
Un’attività già nota per la qualità
La famiglia Dell’Aquila non è nuova al mondo della gelateria: gestisce anche un punto vendita a Poiano, ben conosciuto nella zona e premiato nel 2021 in un concorso dedicato al gelato artigianale. L’arrivo in centro era stato visto come un gesto di coraggio e fiducia verso una piazza difficile, ma con potenzialità di rinascita.
La clientela locale aveva accolto positivamente l’apertura, apprezzando sia la qualità dei prodotti che l’iniziativa imprenditoriale. Tuttavia, l’escalation di furti e il degrado della zona stanno minando la tenuta del progetto.
Sicurezza carente e contesto scoraggiante
“La piazza è sempre frequentata da persone ubriache, c’è sporcizia ovunque e pochi controlli – denuncia Vincenzo –. I residenti ci hanno dato fiducia, ma se continua così, ce ne andremo. Non si può lavorare con la paura addosso.”
Anche la titolare, Angelina Dell’Aquila, esprime amarezza e delusione: “Non ero del tutto convinta, ma ho appoggiato il desiderio di mio figlio di aprire in centro. Ora inizio a pensare che sia stato un errore. Servirebbero controlli più presenti per permettere a chi vuole investire qui di farlo in sicurezza.”
Il caso solleva interrogativi sulla reale volontà di riqualificare piazza Cittadella, troppo spesso lasciata al degrado e alla microcriminalità. E mostra come, senza un presidio costante, anche i tentativi più coraggiosi di rivitalizzazione rischino di fallire.