Tre giovani veronesi tra gli Alfieri della Repubblica premiati da Mattarella

Maddalena Albiero, Giada Baltieri ed Erik Kokoshi ricevono l’attestato d’onore per impegno civico, sensibilità e coraggio. Premiati altri 26 giovani e 4 gruppi collettivi

Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 29 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” per l’anno 2024, premiando giovani che si sono distinti nello studio, nella cultura, nello sport, nella scienza, ma anche nel volontariato e per atti di solidarietà. Tre i giovani veronesi insigniti: Maddalena Albiero, Giada Baltieri ed Erik Kokoshi, riconosciuti come esempi positivi di senso civico e generosità.

Alfieri della Repubblica 2024: il valore della solidarietà

Il tema scelto per questa edizione è “Nuove vie per la solidarietà”, un filo conduttore che ha guidato la selezione dei ragazzi premiati per aver messo il proprio impegno e talento al servizio della collettività. Alla cerimonia al Quirinale, condotta dall’attore Matteo Oscar Giuggioli, il presidente Mattarella ha sottolineato il significato profondo del riconoscimento: rappresentare simbolicamente migliaia di giovani che ogni giorno costruiscono una società più giusta e inclusiva.

I tre giovani veronesi premiati

  • Maddalena Albiero, nata l’11 settembre 2007 e residente a Bardolino (VR), è stata premiata per aver saputo esprimere, attraverso la poesia, emozioni e riflessioni condivise da tanti coetanei, trasformando l’arte in occasione di dialogo e crescita collettiva tra i giovani.

  • Giada Baltieri, nata il 17 febbraio 2008 e residente a Caldiero (VR), ha ricevuto l’attestato per il coraggio con cui affronta l’osteogenesi imperfetta, una rara malattia genetica. Con il suo entusiasmo, è diventata la mascotte di un evento sportivo a favore della ricerca scientifica.

  • Erik Kokoshi, nato il 21 aprile 2013 e residente a Verona, è stato premiato per la naturalezza e sensibilità dimostrate leggendo ad alta voce per una vicina di casa non vedente, gesto che evidenzia il potere dell’amicizia oltre ogni barriera generazionale.

Altri giovani premiati: tra scienza, altruismo e impegno sociale

Tra gli altri 26 premiati spiccano storie di coraggio, talento e dedizione. Dall’invenzione di dispositivi tecnologici per la diagnosi precoce di malattie gravi alla scrittura di libri scientifici per bambini, fino a azioni eroiche di salvataggio e attività di volontariato nelle carceri o nei reparti ospedalieri, ogni giovane premiato ha saputo dimostrare una concreta forma di cittadinanza attiva.

Riconoscimenti collettivi: le targhe

Oltre ai premi individuali, il Capo dello Stato ha assegnato quattro targhe per azioni collettive realizzate da gruppi di giovani e classi scolastiche. Tra queste, la classe V B dell’Istituto “G. Parini” di Torino, la Squadriglia Aquile del gruppo scout Agesci Bari 10, il movimento SottoSopra Genova di Save the Children e un trio di giovanissime trentine per un salvataggio tempestivo.

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