Quarant’anni dopo uno dei momenti più iconici del calcio italiano, Verona ha reso omaggio ai campioni dell’Hellas che nel 1985 conquistarono uno storico scudetto, unico nella storia del club. Con una cerimonia solenne, il consiglio comunale ha conferito la cittadinanza benemerita ai protagonisti di quella leggendaria stagione, approvando la delibera con un voto unanime: 35 sì.
Roberto Tricella, Giuseppe Galderisi, Domenico Volpati e Pietro Fanna – volti simbolo di quella squadra irripetibile – hanno ricevuto le pergamene ufficiali dalle mani del sindaco Damiano Tommasi, visibilmente emozionato. “Verona vi deve qualcosa che va oltre lo sport”, ha dichiarato Tommasi. “Quel gruppo ha rappresentato valori autentici, quando ancora si ascoltavano le partite con le radioline e i social non esistevano. È un riconoscimento che arriva da tutta la città”.
La cerimonia ha riacceso i ricordi di un’epoca d’oro per il calcio veronese, quando una squadra costruita con intelligenza e spirito di sacrificio riuscì a imporsi nel campionato più competitivo del mondo, superando rivali come Maradona, Platini e Zico. Un’impresa unica: l’Hellas Verona rimane infatti l’unica squadra non capoluogo di regione ad aver vinto il titolo nazionale.
Italo Zanzi, presidente dell’Hellas, ha definito la cittadinanza benemerita “un onore speciale”, sottolineando il legame indissolubile tra la squadra del 1985 e la comunità veronese. Tricella, commosso, ha parlato di “un percorso di crescita che ci ha resi uomini, oltre che calciatori”, mentre Galderisi ha voluto ringraziare i tifosi “per l’affetto incondizionato durato decenni”. Volpati ha definito Verona “più di una città, un pezzo di cuore”, e Fanna ha dedicato il riconoscimento a Osvaldo Bagnoli, l’allenatore che trasformò un sogno in realtà.
L’organigramma del Verona campione d’Italia 1984/1985 include figure che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del club: il presidente Celestino Guidotti, l’azionista di maggioranza Ferdinando Chiampan, il general manager Emiliano Mascetti, fino allo staff tecnico con Bagnoli in panchina, affiancato da Antonio Lonardi e uno staff coeso e competente.
Tra i protagonisti in campo, nomi entrati nel mito: Claudio Garella, Hans-Peter Briegel, Antonio Di Gennaro, Preben Elkjær Larsen, oltre ai già citati Tricella, Galderisi, Volpati e Fanna. Una rosa che ha unito talento e spirito di squadra, portando Verona sul tetto d’Italia.