Veneto, allarme sicurezza: 21 morti sul lavoro nei primi tre mesi del 2025

Aumentano gli infortuni e i decessi rispetto al 2024, ma cala l’incidenza per milione di occupati: Padova, Venezia e Vicenza le province più colpite

Sono 21 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto nel primo trimestre del 2025, triplicando i numeri rispetto allo stesso periodo del 2024, quando le vittime erano state 7. Il dato emerge dalle elaborazioni dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che evidenzia un quadro critico, nonostante un calo dell’incidenza di mortalità rispetto al bimestre precedente.

Nel dettaglio, 13 decessi sono avvenuti in occasione di lavoro e 8 in itinere, con un aumento significativo rispetto ai 5 e 2 casi rispettivamente registrati nel 2024. Padova è la provincia con il maggior numero di vittime totali (6), seguita da Venezia e Vicenza (5 ciascuna), Verona (4) e Treviso (1). Venezia guida anche per numero di morti sul posto di lavoro, con 4 casi.

Preoccupante anche il dato sui lavoratori stranieri, che rappresentano più della metà dei decessi totali: 11 su 21, con 6 morti avvenute in occasione di lavoro. Tra le vittime, si contano anche 2 donne: una deceduta sul posto e una durante il tragitto verso o dal luogo di lavoro.

Il presidente dell’Osservatorio, Mauro Rossato, ha sottolineato come la riduzione dell’incidenza non possa compensare la drammaticità dei numeri assoluti: «Il Veneto continua a registrare troppi incidenti mortali, segnale di una sicurezza sul lavoro ancora lontana da standard accettabili».

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