Veronetta si veste di musica per celebrare la Giornata internazionale del Jazz, trasformandosi in una piccola New Orleans nella serata di mercoledì 30 aprile 2025. A partire dalle ore 19, piazza Santa Toscana, via XX Settembre e via dell’Artigliere si animeranno con concerti e percorsi musicali organizzati in collaborazione con il Conservatorio e numerose associazioni locali.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Verona, si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del quartiere durante i 15 mesi di cantiere già avviato in via XX Settembre. Nonostante i disagi causati dai lavori, l’assessore alla mobilità Tommaso Ferrari sottolinea come questa fase rappresenti anche un’opportunità per rinnovare e rivitalizzare la zona, che si appresta a vedere completata l’asfaltatura di via San Paolo e dell’intera via XX Settembre.
Accanto agli interventi urbanistici, si sviluppa un cantiere di idee, come evidenziato dall’assessora alle Manifestazioni e al Commercio Alessia Rotta. L’obiettivo è dare vita a un cartellone di eventi condiviso con commercianti, associazioni e cittadini, in modo da consolidare l’identità culturale di Veronetta e promuovere la mobilità dolce, favorendo una fruizione più sostenibile e sociale degli spazi urbani.
Grande protagonista della serata sarà il Conservatorio di Verona, con studenti e studentesse distribuiti in quattro postazioni musicali. Oltre ai concerti dal vivo, il pubblico potrà seguire veri e propri percorsi musicali che ripercorrono le tappe più significative della storia del jazz.
Il progetto “Buone Nuove”, portato avanti dall’Associazione D-Hub, rafforza ulteriormente il tessuto sociale del quartiere, grazie alla collaborazione tra Comune, Conservatorio, associazioni ed esercenti. Dopo l’appuntamento jazzistico, il programma di iniziative proseguirà: domenica 11 maggio Veronetta ospiterà un evento all’aperto dedicato al cibo di strada e alla convivialità nelle piazze e lungo le vie principali.
Attraverso la musica, il cibo e la cultura, Veronetta si propone di affrontare il cambiamento urbano come un’occasione di rinascita, trasformando le criticità in nuove opportunità di incontro e partecipazione.